Multe a Chieti Scalo: raccolta di firme tra i commercianti

I negozianti contestano i blitz della polizia municipale La Confcommercio: non siamo il bancomat del Comune
CHIETI. Raccolta di firme tra i commercianti contro le multe elevate dalla polizia municipale: «Non siamo il bancomat del Comune». A protestare sono i negozianti di Chieti Scalo e la Confcommercio. La petizione arriverà presto sul tavolo del sindaco Umberto Di Primio con una richiesta: l’istituzione dei parcheggi a disco orario.
«È vergognoso che in un momento così tragico per il commercio al dettaglio cittadino si continui a fare cassa a danno di una categoria già allo stremo delle forze. Siamo stanchi», attacca Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti, «di essere scambiati per il bancomat del Comune. Comprendiamo tutto ma non è possibile continuare in questo modo. Urge una soluzione».
La protesta dei negozianti divampa dopo una serie di controlli dei vigili urbani contro la sosta selvaggia nel tratto destro di viale Abruzzo, in direzione stadio Angelini dopo piazzale Marconi, culminati con decine di multe fino a 90 euro. «È un’area non delimitata da parcheggi ma che da sempre viene utilizzata soprattutto dai commercianti della zona», dice la Tiberio, «non capiamo davvero i motivi di queste multe indiscriminate che spesso vengono comminate dai vigili urbani attraverso le foto delle targhe dei veicoli in sosta. Continuando così», dice la presidente, «è impossibile lamentarsi se gli utenti scelgono i parcheggi dei centri commerciali. In questo periodo siamo già costretti a cercare la clientela con il lanternino», riprende Tiberio, «e non è accettabile anche essere vessati con multe continue».

