Multe alle auto nella Ztl, il giudice: sono valide

24 Novembre 2020

Respinti i ricorsi di 40 conducenti che, con un atto collettivo, chiedevano la restituzione delle somme

LANCIANO. Le multe fatte per le violazioni delle Zone a traffico limitato (Ztl) sono legittime. A stabilirlo il giudice Giovanni Nappi che ha dato ragione al Comune e respinto il ricorso presentato da 40 cittadini che, multati per aver violato la Ztl, chiedevano la restituzione delle somme versate prima del 5 febbraio 2018, quando fu adeguata la cartellonistica relativa alle limitazioni al traffico.
Il giudice nel rigettare il ricorso, dichiarato infondato, ha condannato poi i ricorrenti, in solido, al rimborso in favore del Comune di Lanciano delle spese di lite pari a 2.425 euro, oltre al rimborso forfettario delle spese generali al 15% e accessori di legge. Soldi che l’amministrazione vuole riavere entro 15 giorni, in un periodo di certo non facile, tra Covid e difficoltà negli spostamenti.
La class action è stata presentata lo scorso anno da parte dei cittadini supportati dall’associazione Ascom, dopo che il Comune aveva ignorato una diffida a giugno 2019 e una richiesta di negoziazione assistita a luglio 2019. I ricorrenti, basandosi sul diritto a una buona amministrazione, chiedevano di riavere le somme versate per le multe Ztl prese prima dell’adeguamento della cartellonistica avvenuto il 5 febbraio 2018, dopo che i tecnici del ministero avevano dichiarato illegittimi i semafori e inadeguata la cartellonistica che fu cambiata. E nei ricorsi le somme versate sono diverse: c’è chi ha pagato un verbale di 70.80 euro chi invece 7, 10 o 12 verbali e addirittura due cittadini, non di Lanciano, hanno pagato 2.194 e ben 4.214,10 euro per quasi 40 verbali. Cifre che il giudice ha stabilito non riavranno indietro.
«I cittadini che hanno promosso un ricorso collettivo su invito di un’associazione locale, chiedevano la restituzione delle somme versate per multe nella Ztl ritenendo fosse un pagamento non dovuto», dice l’assessore alla mobilità Patrizia Bomba, «erano atti illegittimi secondo loro, in seguito ai rilievi del ministero dei Trasporti e all’annullamento di alcuni verbali da parte del giudice di pace. Si tratta di una tesi ritenuta infondata dal tribunale in quanto nessuna autorità amministrativa o giudiziaria ha mai dichiarato illegittimi e annullato gli atti che hanno istituito la Ztl». (cr.la.)
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