Multe alle auto, niente funerali nella Ztl

Proposta choc di tre associazioni dopo le sanzioni ai parenti dei defunti. Poi la denuncia: prezzi triplicati nei servizi cimiteriali
LANCIANO. Niente più funerali nelle chiese del centro storico che ricadono nelle zone a traffico limitato per evitare multe alle auto dei parenti che seguono il feretri dei propri cari. Basta ai rincari delle tariffe per i servizi cimiteriali, triplicate, e stop al tentativo di monopolio dei servizi da parte della società Anxanum multiservizi intercomunali spa che gestisce da due anni il cimitero. Sono sul piede di guerra le agenzie funebri aderenti all’Anifa (Associazione nazionale agenzie funebri artigiane), Casartigiani e l’associazione Frentania consumatori che denunciano problemi per i funerali nelle Ztl e i costi eccessivi dei servizi cimiteriali.
FUNERALI E ZTL. Dopo le multe arrivate ai familiari che avevano partecipato al corteo funebre di un loro congiunto, sostando e transitando in piazza Plebiscito, e il caos seguito al problema della sospensione della Ztl durante i funerali, non sono arrivate soluzioni da parte del Comune. Così l’Anifa fa la propria proposta: funerali solo nelle chiese che non ricadono nelle Ztl. «Continuano ad arrivare le multe per le auto dei familiari che seguono i feretri nelle Ztl», denuncia Paolo Rullo dell’Anifa, «in barba a qualsiasi senso civico di rispetto per i defunti e non si concede l’interruzione della limitazione a queste famiglie. Allora, in accordo con i parroci, eviteremo i funerali nelle chiese del centro storico negli orari in cui vige la Ztl. Non è possibile che le famiglie sconvolte dal dolore, possano pensare a scegliere le due auto che possono seguire il feretro, né possono essere le imprese funebri a farlo». Ma anche qui c’è un problema. Sul regolamento Ztl, art. 19, non è specificato il numero di auto che possono seguire la bara. Però, alla richiesta di un’impresa funebre dei pass, l’ufficio ha risposto che “si possono inserire solo due veicoli dei familiari del defunto, previa consegna dei libretti di circolazione delle auto”. Il sindaco Mario Pupillo aveva parlato di 4 auto dei congiunti a seguito del feretro. Numeri al lotto? «Per noi non ci dovrebbero essere limitazioni», taglia corto Luca Bozza, presidente dell’associazione Frentania consumatori, «perché è un diritto dei familiari seguire il proprio congiunto e farlo senza avere ulteriori preoccupazioni, come quella di dover comunicare una targa al Comune. Più che chiudere le chiese, è necessario che chi non è in grado di gestire la cosa pubblica si faccia da parte».
TARIFFE AL CIMITERO. Ma i guai per le famiglie ci sono soprattutto per i costi di tumulazioni e inumazioni triplicati. Questo per una delibera di giunta approvata a febbraio che ha permesso all’Anxanum spa di aumentare i costi dei servizi. E che aumenti!: ad esempio a dicembre 2016 una rimozione e posa lapide costava 12,20 euro, a marzo 2017 ben 134,20 euro. Prima una tumulazione costava 50 euro oggi 180; 366 euro ha pagato una famiglia per tumulazione, sigillatura, uso carrello e posa lapide invece dei 110 euro che avrebbe pagato prima degli aumenti. «Bisognava ridurre i costi non moltiplicarli», dice Rullo, «e non andare verso il monopolio dell’Anxanum spa, perché le famiglie possono avere dalla propria parte agenzia funebre, muratori e marmisti, senza rivolgersi per forzadi cose all’Anxanum».
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