Multe e strade sporche: Marsibilio scrive al sindaco

GUARDIAGRELE. A Guardiagrele scoppia la polemica sulle multe ai cittadini e la pulizia delle strade. Stavolta a innescare il dibattito è Giancarlo Marsibilio, presidente dell’Ente mostra dell’artigian...
GUARDIAGRELE. A Guardiagrele scoppia la polemica sulle multe ai cittadini e la pulizia delle strade. Stavolta a innescare il dibattito è Giancarlo Marsibilio, presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese, che ha inviato una lettera al sindaco Simone Dal Pozzo, al settore ecologia del Comune, al prefetto di Chieti Giacomo Barbato e al comandante della polizia municipale di Guardiagrele.
Lo scorso 11 novembre Marsibilio ha ricevuto una multa perché sostava con la sua auto, durante le ore di divieto per pulizia strade, in via Marrucina. È il presidente dell’Ente Mostra a sottolineare di aver provveduto al pagamento del verbale lo stesso giorno dell’infrazione. Ma Marsibilio pone una serie di interrogativi al sindaco: «È il caso di accanirsi, considerata la penuria di aree di sosta, sui cittadini residenti con le multe? E, soprattutto, a cosa viene destinato il gettito delle multe?». Marsibilio ricorda poi che la società EcoLan si era impegnata ad assicurare «il lavaggio delle vie, piazze e marciapiedi mediante l’utilizzo di spazzatrici attrezzate. Tra gli accessori della spazzatrice stradale c’è, oltre alla apposita barra lava strade, anche un innovativo sistema che permette la pulizia accurata di marciapiedi aree pedonali nonché sotto le auto parcheggiate. La nebulizzazione dell’acqua permette di spostare i rifiuti al centro della carreggiata per essere poi aspirata dalla spazzatrice». «Era il caso», insiste Marsibilio, «di installare i divieti quando EcoLan si era impegnata, dietro lauto compenso, ad effettuare il servizio?».
Eppure, sottolinea ancora Marsibilio, «le strade di uno dei borghi più belli d’Italia continuano ad essere quotidianamente piene di escrementi di animali. Il corso principale, via Roma, zona pedonale, è di fatto transitata quotidianamente da auto, furgoni, camion e biciclette che procedono ad alta velocità. Econtinua ad essere fatto un uso improprio dell’impianto di rilevazione della velocità che viene normalmente sistemato in curva in località San Giovanni con pericolo di danni, anche rilevanti, a cose o persone».
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