Multe per le preinsegne Tiberio: solo per fare cassa

LANCIANO. «Il Comune doveva avvisare della possibilità di sanare o rimuovere le presunte insegne pubblicitarie abusive, prima di scatenare le multe. Così spinge i negozi verso il baratro della...
LANCIANO. «Il Comune doveva avvisare della possibilità di sanare o rimuovere le presunte insegne pubblicitarie abusive, prima di scatenare le multe. Così spinge i negozi verso il baratro della chiusura». Così la presidente di Confcommercio, Marisa Tiberio, interviene sul caso delle preinsegne prive di autorizzazione, per le quali i vigili urbani hanno notificato quasi 200 verbali a commercianti, ristoratori e titolari di vari tipi di imprese. É un coro unanime quello del piccolo commercio contro i controlli a tappeto voluti dall’amministrazione comunale. Dopo la Confartigianato, è la Confcommercio a schierarsi contro la decisione del Comune. «La polizia municipale, sotto organico, adempie in modo eccellente al proprio lavoro, è l’azione politica che Confcommercio contesta», precisa la Tiberio, «il Comune di Lanciano si è dato come obiettivo strategico della sua azione amministrativa quello di “combattere il fenomeno del proliferare di messaggi mascherati da segnaletica stradale”. Sembra proprio uno dei problemi principali della città, viste le quasi 200 multe inflitte. Nella relazione previsionale programmatica si parla di “un fenomeno che ha immediati e pericolosi effetti sulla circolazione stradale”, ma non ci risultano incidenti stradali causati da un cartello pubblicitario che si presume abusivo. Questa azione così virulenta nei confronti delle imprese è, invece, un disperato tentativo del Comune di fare cassa», sostiene la presidente Confcommercio, «ma quale cassa si pensa di fare se i commercianti non hanno più un centesimo nelle loro tasche? Se sono vessati ogni giorno da decine e decine di tasse e balzelli nazionali e locali e se i pochi sopravvissuti oramai tirano avanti solo per pagare le tasse e mettere insieme il pranzo con la cena?». L’associazione di categoria, come aveva già fatto Confartigianato, mette a disposizione dei commercianti un legale per una prima consulenza gratuita. Chi è interessato può contattare gli uffici di Lanciano (0872.713146, consigliere delegato è Marco D’Ovidio) oppure mandare una mail a infochieti@confcommerciochieti.it. «Confcommercio girerà negozio per negozio per raccogliere copie delle multe che saranno poi “donate” simbolicamente al sindaco in segno di pacifica, legittima, democratica protesta», conclude la Tiberio. Al fine di evitare disagi e contenziosi, l’associazione ha già chiesto chiarimenti sull’argomento multe-insegne anche ai Comuni di Francavilla, Ortona, San Salvo e Vasto.
Stefania Sorge
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