«Multe pesanti per chi abbandona rifiuti»

12 Ottobre 2016

L’assessore Bevilacqua dichiara guerra agli incivili che non rispettano le regole: tolleranza zero sin dal primo errore

CHIETI. «In via Papa Giovanni XXIII ci siamo andati più volte a togliere le buste di rifiuti abbandonate in strada, in spregio alle regole della raccolta differenziata. E questo è l’ennesimo episodio che registriamo. Sono gli stessi cittadini che fanno bene la differenziata a denunciare per primi chi non rispetta le regole e l’amministrazione a questo punto è pronta anche ad inasprire l’iter sanzionatorio per questo tipo di comportamento incivile».

Parola dell’assessore all’ambiente e alla gestione dei rifiuti, Alessandro Bevilacqua, che ha intenzione di modificare il regolamento sulle sanzioni per prevedere un iter meno lungo per applicare le multe a chi trasgredisce le regole. Attualmente, infatti, la multa può essere elevata solo dopo due avvisi. Vale a dire che il trasgressore deve essere beccato almeno tre volte a tenere comportamenti scorretti prima che venga multato.

«Un percorso troppo lungo che credo possa essere accorciato con un emendamento all’apposito regolamento», dice Bevilacqua. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono state elevante una trentina di multe. Per la maggior parte a danno di condomini. Le sanzioni vanno da 50 a 500 euro, a seconda del tipo di rifiuto. Se però si tratta di materiali tossici, come ad esempio l’eternit, si può andare a finire anche nel penale. Per quanto riguarda l’episodio di via Papa Giovanni, una delle strade del centro cittadino, sempre molto trafficata, all’altezza del civico 11 oltre una decina di buste chiuse sono comparse dalla sera alla mattina vicino a due cassonetti dei rifiuti. «Sul posto sono prontamente intervenute le guardie ambientali, per procedere alle opportune verifiche. Risaliremo ai colpevoli e li multeremo» promette l’assessore che racconta come si è risaliti ai proprietari dell’immondizia abbandonata senza regole semplicemente frugando tra i rifiuti stessi. È compito delle otto guardie ambientali in forza al Settore ambiente, infatti, anche procedere alle verifiche dei materiali gettati e cercare di risalire ai proprietari, attraverso piccoli indizi improvvidamente finiti nella spazzatura. Attualmente Chieti ha una percentuale di raccolta differenziata che ha superato di poco il 60%. Rispetto alla stagione 2012/2013, c’è stato un calo, che può anche essere spiegato da un fisiologico venir meno del grado di attenzione sulla problematica.

La differenziata è partita su tutto il territorio cittadino nel 2010. Quando tra il 2012 e il 2013 si era raggiunto il 65%, si era riusciti a ridurre la Tarsu del 5%, vale a dire aver ricevuto una bolletta alleggerita di 30-40 euro.