Multipiano, no al risarcimento milionario

Il giudice boccia il ricorso di Lanciano Park per inadempienze del Comune ma lascia alla società la gestione del servizio
LANCIANO. Respinta la richiesta di danni e la dichiarazione di risoluzione del contratto da parte della Lanciano Park: il ricorso è infondato. È la sentenza con cui il giudice civile Giovanni Nappi ha chiuso il contenzioso tra Lanciano Park, che ha realizzato in project financing e gestisce il parcheggio multipiano in via Milano, e Comune di Lanciano. Una sentenza che fa tirare un sospiro di sollievo a Palazzo di città che ha rischiato la bancarotta: la società presieduta da Isaia Di Carlo aveva chiesto danni per 6 milioni di euro, oltre a un indennizzo di 4.130.000 euro per ingiustificato arricchimento, che è la cifra spesa per la realizzazione del parcheggio da 266 posti auto.
A trascinare il Comune in giudizio per inadempienze contrattuali è stata la Lanciano Park, rappresentata dagli avvocati Raffaele Masciantonio, Francesca Isgrò e Valeria Camilli, che aveva inviato dapprima richieste bonarie al Comune di incontri, svolti anche con al Asl, poi nel 2015 aveva inviato una diffida e, stanca di non avere risposte era passata ad adire le vie legali rivolgendosi al tribunale. Come spiegato dal Comune, rappresentato dall’avvocato Giovanni Carlini, nel ricorso la società ha chiesto la risoluzione del contratto per inadempienze e violazione dell’obbligo di revisione del piano economico finanziario della convenzione da parte del Comune. Da quando il multipiano è entrato in funzione, nel gennaio 2014 dopo 4 anni di lavori, la struttura non è mai decollata. Questo perché gli utenti dell’ospedale, che il parcheggio doveva servire, hanno continuato ad entrare nel presidio per parcheggiare, mentre gli altri si sono diretti tra i posti creati dal Comune durante i lavori per la realizzazione del multipiano tra via Caduti di Nassiria, via Dalmazia, Sant’Antonio e via Della Pace (dove le auto posteggiano anche lungo la strada ed entrano ed escono dal parcheggio senza ordine visto che è privo di segnaletica): tutti parcheggi gratuiti che avrebbero compensato la cancellazione di circa 30 posti auto in via Milano per far posto a un percorso pedonale. Quindi secondo la società c’è stata una modifica del volume di traffico rispetto a quello stimato e un crollo degli affari. Ma, secondo il giudice Nappi, non ci sono stati inadempimenti, anche perché i parcheggi ospedalieri, che sono della Asl, rientrano nel rischio operativo. Il giudice però ha anche dichiarato infondata la richiesta del Comune di risoluzione contrattuale per inadempienze della società per mancata stipula e consegna della polizza di garanzia e spesa di collaudo per 13.950 euro. Quindi la gestione resta alla Lanciano Park fino alla scadenza del contratto nel 2040 visto che la convenzione prevedeva una concessione trentennale.
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