Muore a 19 anni mentre gioca a calcetto

11 Maggio 2019

Christian Cerbone si è accasciato durante un’azione di gioco. Poi il trasferimento d’urgenza a Chieti e il decesso

SAN SALVO. Una città è in lutto. Un malore improvviso ha stroncato giovedì sera, Christian Cerbone, 19 anni compiuti lo scorso 23 marzo. Quando si è sentito male, Christian stava giocando sul campo di calcetto della Marina una partitella con gli amici. A soccorrerlo sono stati i compagni di gioco che hanno subito chiesto aiuto al 118. Il ragazzo è stato trasportato prima all’ospedale San Pio di Vasto e poi a Chieti. L’equipe di Cardiochirurgia del policlinico teatino ha cercato a lungo di rianimare il giovane: è stato tutto inutile. Christian è morto. «Siamo sconvolti», ha dichiarato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, dichiarando la propria vicinanza alla famiglia del giovane.
Christian, primogenito di tre fratelli, è sempre stato un ragazzo forte e dinamico, con un fisico atletico. Agli studi seguiti all’istituto tecnico Palizzi, univa, appena poteva, il lavoro. Fino a cinque giorni fa aveva dato una mano in un negozio di vernici a San Salvo. Spesso lavorava come cameriere in un ristorante di Vasto. Pare che di recente avesse svolto alcune visite mediche per arruolarsi, forse nell’Esercito.
I colleghi sono sconvolti. Increduli e disperati gli amici. Giovedì il giovane appariva allegro e attivo come sempre. Insieme agli amici intorno alle 19 ha raggiunto la riviera per trascorrere qualche ora al mare. La comitiva ha deciso poi di fare una partitella a calcio. Intorno alle 19,30 il malore: Christian si è accasciato all’improvviso. All'inizio hanno pensato tutti a un calo di pressione. Pochi secondi dopo però gli amici hanno cominciato a preoccuparsi. Il cuore del ragazzo, all’apparenza così forte, all’improvviso aveva ceduto. Gli operatori del 118 hanno fatto il possibile per evitare che smettesse di battere. All’ospedale San Pio, dove è rimasto dalle 20,30 alle 22,30, hanno capito che la situazione era grave. Poi il trasferimento d’urgenza a Chieti. L'agonia del giovane è durata ancora un po’, poi Christian ha chiuso gli occhi per sempre. Christian come Linda Ialacci, il coach del basket morto due mesi fa.
Ieri a Chieti sono stati eseguiti diversi esami e accertamenti clinici, per verificare se il giovane soffrisse di patologie congenite non diagnosticate. La sua morte potrebbe essere stata provocata anche da uno choc anafilattico. Tante le ipotesi. Per chiarire le cause della morte, la Procura ha disposto l’autopsia. La perizia sarà eseguita lunedì mattina a Chieti. Nel pomeriggio la salma sarà riportata a San Salvo. I funerali martedì mattina nella parrocchia di San Giuseppe, alle 11.
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