Muore a 29 anni per un infarto: lascia il compagno e tre bambini

24 Marzo 2021

Anna Zinni si è sentita male in un discount di via Pitagora: era con la madre a fare alcuni acquisti Trasferita d’urgenza dal 118 all’ospedale San Pio, si è spenta dopo due ore di tentativi di rianimazione

VASTO. È morta a soli 29 anni stroncata da un infarto. Inutili i disperati tentativi dei medici del pronto soccorso del San Pio di rianimarla. Anna Zinni non ha più riaperto gli occhi facendo sprofondare nella disperazione i familiari. La donna lascia un compagno e 3 bambini, il più piccolo di appena un anno.
È successo ieri sera a Vasto. Una Tac post mortem dovrebbe aiutare i sanitari a risalire alle cause dell'arresto cardiaco. Dal San Pio non trapela alcuna notizia.
La tragedia è avvenuta ieri sera. Alle 19 Anna Zinni pare fosse con la madre in un supermercato di via Pitagora. All’improvviso la donna si è sentita male. Ha perso i sensi e si è accasciata. Subito soccorsa non si è ripresa. Sul posto è stato richiesto l'intervento del 118. Un’ambulanza ha raggiunto in pochi minuti via Pitagora e ha trasferito la ragazza al pronto soccorso del San Pio. Quando è arrivata in ospedale le condizioni della giovane sono parse già gravissime. Tanto gravi da rendere inutile un eventuale trasferimento in un centro specializzato.
I medici coordinati dal dottor Augusto Sardellone hanno fatto di tutto per evitare che il cuore della paziente smettesse di battere. Fuori dall’ospedale San Pio si è formato un capannello di persone in ansia per le sorti della giovane.
La paziente è stata trasferita nel reparto di Rianimazione. Tutto inutile. Né i massaggi cardiaci, né gli stimoli con il defibrillatore sono riusciti a salvarla. Il suo corpo scosso dalle forti scosse non ha reagito in alcun modo. Anna Zinni non ha risposto in nessun modo alle stimolazioni. I tentativi di strappare la giovane donna alla morte sono durati più di due ore. Poco dopo le 21 il cuore della giovane madre ha smesso di battere definitivamente gettando nello sconforto familiari e amici.
Una tragedia improvvisa che ha provocato dolore anche nell’ospedale. Nessuno sa cosa può aver provocato quell’improvviso arresto cardiaco. Né i familiari che hanno accompagnato la giovane donna in ospedale sono riusciti a fornire indicazioni.
A quanto è stato possibile appurare dalle prime indiscrezioni, pare non soffrisse però neppure di patologie cardiache congenite. La sua morte quindi è un mistero e come tale è ancora più doloroso. Ora tutto è da verificare. I medici, come detto, hanno disposto una Tac post mortem per verificare se, attraverso la tomografia assiale, fosse visibile l’elemento che ha provocato il black out cardiaco. Qualora la famiglia lo richiedesse, potrebbe essere disposta anche l'autopsia per accertare le cause dell'arresto cardiaco. Oggi sulla triste vicenda dovrebbero emergere particolari più certi. (p.c.)
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