Muore a 34 anni travolta da un’auto

3 Luglio 2016

Roberta Smargiassi andava in scooter a casa dei genitori, all’incrocio lo scontro con la Punto guidata da un 23enne

VASTO. «Mamma sto arrivando». È l’ultima frase pronunciata da Roberta Smargiassi, 34 anni, di Vasto, vittima venerdì notte di un drammatico incidente stradale avvenuto all’incrocio tra corso Mazzini e via Giulio Cesare. Roberta, sposata con Fabio Di Lello, atleta e calciatore in passato del San Salvo, della Pro Vasto e del Cupello, era in sella al suo scooter, un Yamaha Sh650. Pochi secondi e sarebbe arrivata a casa della mamma. Erano le 23,40 circa quando all’incrocio di corso Mazzini si è verificato il violento impatto con una Fiat Punto guidata da un 23enne. Dopo l’urto l’auto è finita contro una Renault Clio che si trovava sull’opposta corsia di marcia. Lo scooter è finito contro uno dei semafori dell’incrocio. Il corpo di Roberta è stato catapultato prima contro il semaforo, poi contro la Punto, infine è rotolato sull’asfalto. La corsa in ospedale si è rivelata vana. La famiglia della giovane donna è distrutta dal dolore. Attorno a papà Nicolino, mamma Silvana, ai fratelli Simone e Michele e al marito Fabio si è stretta l’intera città. Centinaia le persone che hanno reso omaggio alla salma nella camera ardente allestita all’obitorio del San Pio. Da lì oggi pomeriggio, alle 15, muoverà il corte funebre verso la parrocchia dell’Incoronata dove saranno celebrati i funerali. La magistratura, intanto, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

CHI ERA ROBERTA. In pochi secondi la vita di tre famiglie è piombata in un incubo. Roberta Smargiassi era una giovane sposa, convolata a nozze appena lo scorso ottobre col suo Fabio. I progetti di una vita insieme sono andati in fumo ad un incrocio stradale. «Eri la persona più solare che io conoscessi. Sempre sorridente», scrive un’amica su Facebook. Sono in tanti a pensarla così. Roberta lavorava nel panificio del suocero, una delle panetterie più rinomate di Vasto. Il matrimonio con Fabio Di Lello era stato il coronamento di un sogno. Roberta era tanto legata anche ai genitori. Venerdì sera stava andando da loro in corso Mazzini. Era quasi arrivata. All’incrocio è stata travolta da una Punto che poi è finita contro una Clio. È stata subito soccorsa ma ha perso troppo sangue ed è morta pochi minuti dopo essere arrivata in ospedale.

LE INDAGINI. Saranno le telecamere della videosorveglianza a raccontare cosa è accaduto. Le immagini riveleranno se i semafori erano accesi o meno e, in caso affermativo, chi è passato con il rosso. Intanto la Procura ha disposto il sequestro dei mezzi, che saranno accuratamente controllati dai periti. I rilievi sul luogo della tragedia sono stati effettuati dai carabinieri. In base al loro rapporto la Procura formulerà l’ipotesi di reato.

IL CORDOGLIO. La notizia della morte di Roberta Smargiassi ha sconvolto l’intera città e non solo. Ieri mattina il sindaco di Cupello, Emanuele Marcovecchio, ha reso omaggio alla salma e poco dopo nel corso della presentazione della nuova squadra ha invitato i presenti ad un minuto di silenzio per la moglie di un ex atleta nonchè amico. Tanti i calciatori e i dirigenti sportivi che hanno cercato di confortare Fabio Di Lello. Prima della presentazione dello staff dirigenziale e tecnico il presidente Oreste Di Francesco ha voluto dedicare un pensiero alla ragazza scomparsa tragicamente: «Roberta ci ha lasciati a causa di una tragica fatalità. A nome del Cupello Calcio le sentite condoglianze e un caloroso abbraccio al marito Fabio, ex atleta del Cupello, e alla famiglia di Roberta». Poi è intervenuto il sindaco Marcovecchio: «Faccio le condoglianze alla famiglia a nome della Cupello calcistica e della nostra comunità. Avendo giocato tanti anni qui in paese, per noi è come se Fabio fosse di Cupello e quindi, quando ho saputo questa mattina della tragica fatalità, sono andato subito ad abbracciarlo di persona e lo rifaccio ora a nome di tutta la città». Anche da San Salvo e Monteodorisio sono arrivati messaggi di cordoglio. Incommensurabile il dolore dei tanti amici che increduli non si rassegnano ad un destino così crudele. L’ultimo saluto della città a Roberta Smargiassi verrà dato oggi pomeriggio alle 15 nel santuario della Madonna dell’Incoronata. Il corteo, preceduto dai familiari, partirà pochi minuti prima dall’obitorio.

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