Muore a 39 anni, la città piange Andrea

Aceto non si è mai arreso, diventa un esempio di coraggio contro la malattia
CHIETI. Andrea non si è arreso, è morto da gigante dopo aver combattuto una malattia più grande di lui. Se n'è andato via per sempre, Andrea Teseo Aceto, lasciando il ricordo di un uomo forte. Per quindici anni ha sfidato il male con una dignità che gli ha permesso di conquistare la stima di centinaia di giovani di Chieti. Aveva 39 anni, ed era nato nel più popolare del quartieri. Dal Villaggio Celdit si era trasferito a Chieti alta, a Santa Maria. La sua prima esperienza di lavoro era stata quella alla Burgo, gloriosa cartiera di cui Andrea Teseo ha vissuto il declino e l'epilogo. Con il padre Mario, infaticabile ed esperto riparatore di elettrodomestici, aveva pure lavorato, quando la malattia l'aveva però già colpito la prima volta. E l'ha inseguito per il resto della vita fino a due giorni fa quando se l'è portato via da una struttura sanitaria di Torrevecchia. Oggi, alle 15,30, nella chiesa di San Pio X, vicino alle sue radici del Villaggio, ci sarà una folla di amici a stringersi intorno al dolore del papà Mario, della mamma Maria, del fratello Danilo, la sorella gemella Arianna, e la fidanzata Jessica. Tanti amici che hanno imparato il coraggio di vivere da un giovane che non si è mai arreso. (l.c.)

