Muore a 40 anni nello schianto in auto

Ortona, scontro frontale in località Saraceni, la vittima abitava a Scerni. L’altro conducente è in prognosi riservata
ORTONA. Il violento impatto frontale, la disperata corsa in ospedale e il successivo decesso avvenuto al Santissima Annunziata di Chieti. Tiziana D’Eliseo, 40 anni compiuti lo scorso 31 maggio, residente a Scerni, è morta in seguito a un incidente che si è verificato la notte tra giovedì e venerdì sulla astatale 16 Adriatica, a poca distanza dall’incrocio per il porto di Ortona. È successo tutto intorno alla mezzanotte, quando la donna, a bordo di una Seat Cordoba, si è schiantata frontalmente contro una Mini Cooper che viaggiava nel senso di marcia opposto a quello del mezzo guidato dalla vittima. Nonostante i tentativi di salvarle la vita in ospedale, per D’Eliseo non c’è stato nulla da fare: è morta intorno alle 2 in ospedale. Il conducente dell’altra auto, invece, D.O., meccanico 63enne di Ortona, è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Lanciano.
La ricostruzione. Secondo i primi sommari accertamenti la donna, che percorreva la statale in direzione nord, prima di raggiungere la curva avrebbe invaso l’altra corsia finendo per scontrarsi con la Mini Cooper di D.O. che non ha potuto far nulla per evitare l’impatto. Sull’asfalto non ci sono nemmeno i segni di frenata e la parte anteriore distrutta di entrambe le vetture testimonia la violenza con cui queste si sono scontrate. Una distrazione? Un colpo di sonno? Cosa sia avvenuto in quei frangenti lo stabiliranno le autorità preposte. La precisa ricostruzione di quanto è accaduto è affidata alla Polstrada di Lanciano. Sul punto della tragedia, oltre alla polizia stradale frentana sono intervenuti il 118 di Ortona e Lanciano e i vigili del fuoco di Ortona.
I soccorsi. La situazione è apparsa subito molto difficile agli occhi dei soccorritori: D’Eliseo, estratta dalla sua Seat in condizioni critiche, è stata trasportata immediatamente all’ospedale di Chieti, dove purtroppo è deceduta due ore dopo a causa dei traumi riportati e per schock emorragico. La vittima è stata sottoposta ad ispezione cadaverica ma il sostituto procuratore di Chieti, Giancarlo Ciani, ha già dato il nulla osta per la celebrazione dei funerali. Il 63enne ortonese, invece, a seguito è stato condotto in gravi condizioni nell’ospedale di Lanciano, dove è ricoverato in Rianimazione per la frattura di alcune costole rotte, problemi di respirazione e agli arti inferiori.
Un destino beffardo. È quello al quale è andato incontro Tiziana D’Eliseo. Aveva appena compiuto i suoi primi quarant’anni: un importante traguardo di vita da festeggiare, quella stessa vita sulla quale l’altra notte, quarantotto ore dopo il suo compleanno, è stato messo un punto definitivo. Da qualche tempo la donna si era resa protagonista di diversi cambiamenti: lei, che era nata a Guardiagrele ma viveva a Monteodorisio, si era trasferita a Scerni dove abitava da sola insieme ai suoi cani dopo essersi separata dal marito. In molti la ricordano mentre passeggiava insieme ai suoi fedeli amici a quattro zampe.
La famiglia. I genitori, Giovanni e Antonietta D’Eliseo, sono originari della provincia aquilana, rispettivamente di Pratola Peligna e Roccacasale, ma per anni hanno vissuto a Guardiagre. Tiziana era la più piccola di tre figlie: una delle sorelle maggiori, Elia, vive in Svizzera; l’altra, Annamaria, a Monteodorisio. Era molto legata alla sua famiglia, come testimonia un post scritto due mesi fa sulla sua pagina facebook in cui, sollevata dal miglioramento delle condizioni del papà alle prese con un problema di salute, scriveva: «Smettila di dire grazie, è il nostro dovere essere lì con te. Tu ci sei sempre stato quando abbiamo avuto bisogno noi, qualsiasi problema, tu sei sempre stato lì ad aiutarci e a darci forza. Adesso la ruota è girata e tocca a noi figlie ed a mamma stare vicino te». Ma quella ruota ha continuato a girare e ha riservato una tragica fine ad una donna che aveva ancora tanto da dire nella sua vita.
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