Muore a 45 anni nello schianto frontale

3 Agosto 2020

La vittima è Andrea Lamanda, imprenditore edile di Palmoli: ha invaso la corsia opposta. Grave un 52enne di Ortona

FOSSACESIA. Domenica di sangue sulla strada del mare. Sono le 14 quando un botto tremendo risveglia Fossacesia marina dal torpore del dopopranzo. Nello schianto frontale tra due auto, sulla Statale 16 presa d’assalto da bagnanti e villeggianti, perde la vita Andrea Lamanda, 45 anni a ottobre, imprenditore edile di Palmoli. Resta gravemente ferito anche l’altro conducente, T.B., 52 anni, di Ortona. La tragedia si consuma nel primo pomeriggio di un’assolata domenica d’agosto, in mezzo alle case di residenti e villeggianti. Lamanda è alla guida di una Fiat Punto, che procede in direzione Torino di Sangro-Fossacesia. All’altezza di una vecchia carrozzeria, a pochi metri dall’intersezione con via Levante, l’auto si trova sulla corsia opposta, contromano. Proprio in quel momento arriva la Volkswagen Polo di T.B., che prova ad evitare l’altro mezzo ma senza riuscirci. L’urto, frontale, tra le due macchine è tremendo. Distrutti entrambi i vani motore. Nella Punto esplodono tutti e due gli airbag, nella Polo va in frantumi il lunotto anteriore. Dalle abitazioni escono numerosi residenti, allarmati dal botto. C’è chi chiama i soccorsi e chi si lancia verso le auto a prestare soccorso. Seduti ai posti di guida ci sono due uomini gravemente feriti. L’attenzione si concentra soprattutto sul conducente della Punto, le cui condizioni sembrano disperate. Nel punto dell’incidente passano due infermieri, un uomo e una donna, e iniziano a praticare il massaggio cardiaco a Lamanda, che intanto è stato steso sull’asfalto. Ma il cuore del 45enne si ferma: troppo grave, probabilmente, la lesione provocata dallo sterzo che si è messo di traverso. L’ambulanza del 118 carica, invece, il 52enne di Ortona e lo trasporta in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. È in prognosi riservata. Sul posto arrivano i vigili del fuoco di Lanciano, che mettono in sicurezza i mezzi dai quali fuoriesce olio, e i carabinieri di Ortona, che si occupano dei rilievi. Non è chiaro perché l’auto di Lamanda si trovasse sulla corsia opposta. Potrebbe essere per via di una manovra di sorpasso, ma testimoni hanno riferito ai carabinieri di aver visto la macchina procedere a zigzag ben prima di arrivare a Fossacesia. Sarà l’autopsia a chiarire se il 45enne fosse alla guida nel pieno delle proprie facoltà. Il sostituto procuratore di Lanciano, Serena Rossi, ha infatti disposto l’esame autoptico sulla salma, che è stata trasferita all’obitorio di Chieti. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro. «Qui ne succedono di incidenti, per il troppo traffico, la velocità, ma il morto non l’avevamo mai visto», dicono turbati alcuni residenti. «Ero steso e ho sentito un botto fortissimo», racconta un signore di Paglieta che ha casa nella palazzina di fronte al punto dello schianto, «c’era il conducente della Polo che cercava di scendere dall’auto, gli ho detto di stare buono e aspettare l’ambulanza. Per l’altro, invece, sembrava già non ci fosse nulla da fare».