Muore a 49 anni, addio alla regina del pane

Lutto a Sant’Eusanio e Paglieta dove Simonetta Bosco aveva due negozi. «Era una donna buona»
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Un malore improvviso si è portata via Simonetta Bosco, domenica mattina, cinquant’anni da compiere tra un mese, madre, moglie e donna laboriosa. Due comunità, quella di Sant’Eusanio, dove viveva, e quella di Paglieta, dove era nata, la piangono insieme ai famigliari. La morte l’ha colta nella tarda mattinata di domenica, nella sua abitazione in vico dello Strologo che si immette sul centrale corso Margherita. Il funerale è stato celebrato ieri pomeriggio a Paglieta in una gremita chiesa parrocchiale Maria Santissima Assunta.
Una tranquilla domenica, fatta di relax, con il pranzo da preparare, e la famiglia riunita, si è trasformata in una tragedia. È stato il marito, Errico D’Onofrio, a dare l’allarme in preda alla disperazione e comprensibile confusione: la sua Simonetta non rispondeva più, era in bagno, riversa. I primi ad accorrere sono stati i vicini di casa, poi è arrivata l’ambulanza del 118, la centrale operativa aveva nel frattempo allertato l’elisoccorso. Tutto è stato inutile: i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso della donna e l’elisoccorso ha fatto ritorno a Pescara senza nessuno da trasportare.
La notizia della morte ha fatto il giro del paese in pochi minuti e il pranzo domenicale è stato più che mesto. Simonetta gestiva insieme al marito Errico la Boutique del pane, un forno che ha un punto vendita a Sant’Eusanio e a Paglieta. C’era, in questi giorni, da programmare la produzione pasquale: pupe, cuore e cavalli, fiadoni, oltre ad altre specialità; a breve la primavera avrebbe conquistato definitivamente questo tempo che del grigiore ancora si veste e Simonetta avrebbe continuato ad accogliere i suoi clienti così come era solita fare. «Questa morte», afferma il sindaco Raffaele Verratti, «lascia tutti sgomenti. Simonetta era una nostra concittadina da una ventina di anni: donna laboriosa e gioviale, sempre con il sorriso stampato sul volto, aveva sempre una parola buona con tutti e per tutti.
«È stata una notizia sconvolgente e ricorderemo Simonetta per la sua vitalità e gioia di vivere. Ci stringiamo attorno alla famiglia, al marito Errico e al figlio Nino». «Ma ti si ’mbazzite?» così una sua amica ha postato, saputa la notizia, sulla pagina Fecebook di Simonetta, aggiungendo: «Come un lievito madre che non muore mai, così sarai tu nei nostri cuori; sarai sempre quella forza di ripartire per non spezzare mai il legame con chi ti ha amato». Questo era Simonetta: un uragano di vita.
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