Muore a 58 anni lo psichiatra Fantini

Il dirigente del Ser.D era in Molise per un congresso: colto da malore è deceduto in ospedale. Il cordoglio della Asl
VASTO. «Fernando non ce l’ha fatta, questa notte ci ha lasciato». È racchiuso in questo messaggio, inviato ieri mattina di buon’ora, il dolore di amici e parenti per la scomparsa di Fernando Fantini, psichiatra-psicoterapeuta e dirigente medico del Ser.D (Servizio per le dipendenze patologiche) di Vasto. Il professionista è morto all’età di 58 anni (59 il 7 aprile), all’Ospedale Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso, dove era stato ricoverato in seguito ad un malore che lo ha colto mentre si trovava in zona per partecipare ad un congresso. Oggi avrebbe dovuto tenere una conferenza al liceo scientifico Mattioli di Vasto.Aveva molti impegni Fantini, da sempre in prima linea per la prevenzione del disagio giovanile. Oltre a vantare una esperienza ultraventennale nel settore delle dipendenze patologiche e ad essere l’unico rappresentante abruzzese nel consiglio direttivo nazionale della Società italiana di tossicodipendenze (Sitd), era docente universitario a Chieti, nella facoltà di Psichiatria. È stato fondatore del primo centro alcologico della zona e del Centro di aggregazione giovanile di Lanciano, città in cui era nato. Nell’ambito della sua attività lavorativa si era dedicato in modo particolare all’alcologia portando avanti, insieme ai colleghi del Ser.D di Vasto, una serie di attività di prevenzione selettiva nelle discoteche, nelle sagre e nei centri di aggregazione giovanile in collaborazione con la Croce Rossa e la polizia stradale. Si è anche occupato dello studio di una rara complicanza della dipendenza da alcol, la malattia di Madelung, diagnosticando due casi in pazienti alcolisti.
La sua morte, oltre a gettare nello sconforto familiari, colleghi di lavoro e amici, è una grande perdita per il mondo sanitario e scientifico abruzzese. «Io e i colleghi dei Ser.D aziendali, e in particolare del servizio di Vasto, esprimiamo il più profondo dolore per la perdita di un valido e capace professionista che vantava un’esperienza ultraventennale nel settore delle dipendenze patologiche», commenta Paola Fasciani, direttore della unità operativa complessa Dipendenze patologiche, «alla moglie Rosetta Di Santo e alla famiglia di Fernando vanno le nostre più sentite condoglianze». La notizia della morte del medico si è sparsa in un baleno e ha destato dolore non solo tra i colleghi e tra i suoi pazienti, ma anche in quanti lo conoscevano a Lanciano e a Vasto, città dove era andato a vivere dopo il matrimonio. Tanti i messaggi affidati a Facebook. «Addio Fernando, mi sembra impossibile», scrive Donatella Morciano. «Lasci un grande vuoto amico carissimo», commenta Veglia Di Ciano, dirigente del Comune di Lanciano. «Ciao Fernà, che scherzo ci hai fatto? Ti abbraccio amico mio, sorridici da lassù», è il messaggio di Giovanna Marino. I funerali si terranno oggi, alle 14,30, nella cattedrale di Lanciano. Le due città si preparano a dargli l’ultimo saluto. (a.b.)
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