Muore a 67 anni D’Eramo storico pizzaiolo teatino

28 Aprile 2020

Ha lavorato a lungo al ristorante Casina dei tigli, all’interno della villa comunale I casi positivi sono in calo in tutta la provincia. Nel weekend multate 92 persone

CHIETI. Chieti piange un’altra vittima del coronavirus. Si tratta di Francesco D’Eramo, 67 anni, soprannominato Francesc panzerrot, ex storico pizzaiolo della Casina dei tigli, il bar-ristorante della villa comunale diventato un simbolo della città. Ieri D’Eramo è deceduto all’ospedale Santissima Annunziata, dove era stato trasportato qualche giorno fa dalla Rsa Villa San Giovanni, struttura di San Giovanni Teatino in cui ben 35 persone – tra ospiti e operatori – sono risultate infette. Lo piangono il fratello Tonino, le sorelle Ivana e Giuliana e i nipoti Sabrina, Massimiliano, Adriano, Valerio, Stefano e Maurizio. D’Eramo è una delle 4 persone decedute ieri in Abruzzo con positività al Covid-19. «Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse», si legge sul bollettino diffuso dal Servizio prevenzione e tutela della salute dell’assessorato regionale alla sanità. Francesco, che lavorò nel locale della villa comunale dagli anni ’70 fino alle fine degli anni ’90, era conosciuto da tutti: le sue pizzette tonde e i suoi panzerotti andavano a ruba. Tant’è che, a distanza di decenni, le ricette sono rimaste le stesse. Quando chiuse la Casina dei tigli, D’Eramo andò a lavorare alla pizzeria Il Giardino, in zona Sacro Cuore, all’epoca un punto di riferimento per i militari della vicina caserma Berardi.
I NUMERI. In provincia di Chieti i contagi sono in calo. Ieri sono risultate affette da coronavirus solo due persone. Dall’inizio dell’emergenza, sono invece 723 i casi registrati nella Asl Lanciano Vasto Chieti. Quanto ai controlli, come già avvenuto in passato, nello scorso fine settimana è tornato a salire il numero delle persone sanzionate per il mancato rispetto del decreto governativo che vieta gli spostamenti ingiustificati. Le forze dell’ordine hanno multato complessivamente 92 persone. In totale sono stati 1.260 i controllati da poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari della guardia costiera e agenti delle polizie municipali. Alle 56 multe elevate nella giornata di sabato si aggiungono le 36 di domenica. Denunciate anche quattro persone per false attestazioni o dichiarazioni a pubblico ufficiale; in due, invece, sono stati segnalati per altri reati. Ammontano a 932 le attività commerciali ispezionate per la verifica del rispetto della chiusura: le forze dell’ordine non hanno riscontrato irregolarità. Gli spostamenti sono consentiti per esigenze lavorative, per motivi di salute (per sottoporsi a terapie e cure mediche), per situazioni di necessità (acquisti di generi di prima necessità, farmaci, giornali) e per motivi di assoluta urgenza. (cr.ch.)
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