Muore cinque giorni dopo l’incidente

2 Febbraio 2016

Era stato soccorso e ricoverato con ferite lievi a Vasto, poi il peggioramento. L’anziano era stato trasferito a Pescara

VASTO. Coinvolto in un tamponamento a catena sulla statale Adriatica, a Vasto marina, mentre andava in ospedale per curare i malanni di cui soffriva, è morto ieri per le complicazioni seguite al trauma provocato dall’incidente. Una banale distorsione al rachide cervicale si è rivelata fatale per Giovanni Rosati, 84 anni, di Santa Croce Magliano (Campobasso). La sorte è stata beffarda con lui. Anzichè la strada della guarigione, l’anziano ha imboccato quella della morte.

Un epilogo che lascia increduli e addolorati. Le condizioni del pensionato subito dopo l’incidente non sembravano gravi. Il tamponamento a catena è avvenuto la mattina del 27 gennaio, intorno alle 10,40, in un punto cruciale della riviera. Le vetture si sono tamponate mentre percorrevano l’Adriatica in direzione nord, all’ altezza della concessionaria Ford. Rosati era a bordo di una Renault Clio guidata dalla figlia. La donna, in viaggio da qualche ora, stava andando a Pescara per far ricoverare il padre che accusava diversi malesseri.

All’improvviso, come spesso accade nelle ore di punta, quattro auto hanno cozzato fra loro. Nessuno dei guidatori si è fatto particolarmente male. Cinque i contusi: i quattro guidatori e l’anziano. Soccorso dal 118, i medici gli hanno diagnosticato la distorsione del rachide cervicale. Sul posto per i rilievi di legge e la ricostruzione della dinamica era intervenuta una pattuglia della polizia municipale. I feriti erano stati accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale San Pio. Dopo le prime cure Rosati, visto il quadro clinico generale piuttosto critico, è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Purtroppo la distorsione al rachide è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Già provato da altri malanni, l’anziano con il passare delle ore è peggiorato. I medici pescaresi hanno fatto il possibile per salvargli la vita. Ma è stato tutto inutile. Il cuore dell’uomo si è fermato per sempre ieri mattina, cinque giorni dopo essere rimasto ferito nell’incidente. La notizia è stata comunicata poco dopo dagli agenti in servizio nel nosocomio al comandante della polizia municipale di Vasto, il tenente Giuseppe Del Moro, per le procedure di rito. La magistratura pare non abbia ritenuto necessario l’esame autoptico. Salvo nuove decisioni, la salma dell’anziano dovrebbe far rientro oggi a Santa Croce di Magliano per la celebrazione delle esequie. La morte del pensionato ha provocato molto dispiacere al suo paese. Profondamente provata la figlia.

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