Muore d’infarto in casa il cane lo veglia due giorni

Un inglese di 53 anni, da poco residente a Dogliola, stroncato da un malore Il sindaco e i vigili del fuoco scoprono l’animale disteso accanto al padrone
DOGLIOLA . Ha vegliato per due giorni il suo padrone, Richard Whitead, 53 anni, stroncato da un infarto nel suo letto. Fino a quando non ha visto arrivare i soccorritori il cane è rimasto accanto al letto. Ora gli amici del padrone, un inglese che da pochi mesi si era innamorato di Dogliola, si stanno prendendo cura di lui in attesa delle decisioni che saranno prese dalla moglie dell’uomo, avvisata della disgrazia. Whitead è stato trovato privo di vita nel suo letto, con una mano sul petto. Probabilmente si è coricato sentendosi mancare ed è morto pochi minuti dopo: il cuore non gli ha dato neppure il tempo di chiedere aiuto.
La morte di Whitead, cittadino di origine inglese che tutti in paese conoscevano come Rick, risalirebbe a mercoledì scorso secondo le prime indicazioni del medico legale Francesco Parente.
A scoprire la tragedia è stato il sindaco del paese, Rocco D’Adamio, insieme a un amico del 53enne. Con l’ausilio dei vigili del fuoco, D’Adamio è riuscito a entrare in casa di Richard passando dal balcone. Sul posto sono stati chiamati gli operatori del 118, i carabinieri della stazione di Fresagrandinaria e il medico legale. Ma ormai era troppo tardi e i soccorritori non hanno potuto fare altro che dichiarare la morte del 53enne. «Richard era un abitudinario», racconta il primo cittadino, «curava il verde all’esterno della sua casa quotidianamente e portava in giro il suo adorato cane. Un suo amico è stato il primo ad insospettirsi: era davvero strano che il 53enne non uscisse di casa da due giorni. Abbiamo bussato alla porta di casa sua che non è molto distante dalla mia. Purtroppo, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. A quel punto», continua il sindaco, «sono stati chiamati i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I vigili del fuoco si sono arrampicati con l’autoscala sul balcone e hanno visto Richard disteso a letto: vicino a lui c’era il fedele amico a 4 zampe. Il medico legale ritiene che l’uomo sia morto per un infarto. Non avendo tuttavia un medico curante né una cartella clinica da controllare, visto che viveva a Dogliola da poco, l’autorità giudiziaria di Vasto, informata dai carabinieri, ha disposto come previsto dalla legge l’autopsia sul corpo del 53enne. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Chieti e qui, martedì prossimo, sarà eseguita l’autopsia».

