Muore dopo le dimissioni

22 Febbraio 2017

Autopsia su un 60enne di Giuliano Teatino. Non voleva passare la notte su una barella

GIULIANO TEATINO. È arrivato lunedì pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti dove avrebbero voluto ricoverarlo, ma all’idea di dover passare una notte in barella perché non c’erano posti letto, ha deciso di firmare e tornare a casa. Anche se le sue condizioni non erano affatto migliorate. Tanto che la mattina dopo è dovuto tornare in ospedale. Ma questa volta ci è stato pochissimo, perché mentre veniva sottoposto ad altri esami diagnostici, è andato in arresto cardiaco.

Si è consumato nel giro di pochissime ore il dramma del signor Armando Pieragostino, sessantenne di Giuliano Teatino, sposato con Marisa Farinacci e padre di due figli, Nicola e Davide. Conosciuto e stimato in paese, Pieragostino faceva il trasportatore di gelati e surgelati per la Gel.Di di Guardiagrele.

La notizia, anche per la rapidità di una morte assolutamente inaspettata, ha sconvolto la piccola comunità di Giuliano. Davide Pieragostino è anche dirigente della locale squadra di calcio che ha subito preparato un manifesto funebre di condoglianze a nome del presidente, dei dirigenti, dei calciatori e di tutto lo staff tecnico.

Il sessantenne non stava bene da diversi giorni. Sembra che avesse sintomi di bronchite oltre che febbre e che stesse in uno stato di malessere generale. Quando arriva al pronto soccorso dell’ospedale teatino, i sanitari lo prendono subito in cura e cominciano a sottoporlo agli esami di rito. Ha fatto gli esami del sangue, la tac al torace e l’elettrocardiogramma. «Se avesse deciso di ricoverarsi avremmo potuto certamente tenerlo più sotto controllo», dice il primario del primario del pronto soccorso Maria Di Felice, che assicura che il paziente è stato assistito con assoluta tempestività. «Quando è tornato la mattina dopo», ha detto ancora il primario, «ci sono voluti solo quattro minuti prima che sia stato preso in carico da un nostro medico. Lo hanno di nuovo sottoposto ad altri esami, a partire dalla visita pneumologica. Lo stavamo per sottoporre a una tac addomme quando c’è stato un peggioramento improvviso ed è intervenuto l’arresto cardiaco». Sarà l’autopsia, disposta dalla Asl, che questa mattina verrà portata a termine all’ospedale teatino a dire qualcosa di più sulla morte. La dottoressa Di Felice ha parlato solo di uno «shock settico», vale a dire una forma di infezione diffusa generalmente con prognosi negativa e immediata. (a.i.)