Muore Gonzales, aperta l’inchiesta

L’ex poliziotto è deceduto in ospedale per uno shock settico. Eseguita l’autopsia. I colleghi: persona esemplare
LANCIANO. È morto a 71 anni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Renzetti di Lanciano, Antonio Gonzales, ex sostituto commissario di polizia di Lanciano. Una morte che ha gettato nello sconforto e nel dolore i famigliari, soprattutto la moglie Rosa, e le figlie Silvia e Claudia, oltre che gli ex colleghi di lavoro. La famiglia, però, vuole vederci chiaro. E infatti ha chiesto e ottenuto dalla Procura che venisse aperta un’inchiesta, al momento contro ignoti, e che si svolgesse l’autopsia sul corpo del poliziotto che aveva passato un periodo difficile ed era ricoverato da alcuni giorni in ospedale.
I familiari vogliono capire se i medici del presidio sanitario Renzetti hanno fatto tutto il possibile per curare il congiunto e per salvarlo.
L’autopsia è stata affidata dal procuratore capo Mirvana Di Serio, titolare del fascicolo, al medico legale Cristian D’Ovidio. Il perito della Procura ha tenuto ieri l’esame richiesto: da indiscrezioni sembra che Gonzales sia deceduto per shock settico. Un’infezione disseminata per i danni cerebrali che l’ex sostituto commissario aveva avuto. Si tratta comunque di una prima ipotesi in attesa di essere confermata dai successivi accertamenti visto che il medico legale ha prelevato dalla salma anche campioni di tessuti che saranno analizzati nei prossimi giorni. Entro 90 giorni Cristian D’Ovidio consegnerà la sua perizia alla Procura.
Ad assistere la famiglia c’è l’avvocato Giuseppe Cipolla, di Lanciano, che ha anche nominato il proprio medico legale, Vincenzo Rosini, di San Benedetto del Tronto.
Originario della Calabria, Gonzales aveva prestato servizio in Emilia Romagna prima di stabilirsi a Lanciano. Nella città frentana si è poi sposato con Rosa, e ha messo su famiglia.
«Era una persona che ricordiamo con affetto, preparata, disponibile», dicono i colleghi del commissariato di Lanciano, ancora sconvolti dalla triste notizia, «era sempre pronto a dare un aiuto a tutti. È andato in pensione nel 2011 da sostituto commissario per anzianità. Era molto legato al suo lavoro che svolgeva con passione e intuito».
Il corpo verrà restituito oggi alla famiglia, dopo il nulla osta dell’ospedale e della Procura. Sarà così allestita la camera ardente nell’obitorio del Renzetti. Giovedì è prevista una cerimonia funebre nella cappella del cimitero. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

