Muore nella culla: aveva meno di due mesi

Bethany Angelucci, ultima di sei figli, è stata trovata senza vita dal papà. Esclusa l’ipotesi del soffocamento da rigurgito
LANCIANO. Muore nella culla a un mese e 22 giorni. Bethany Angelucci, ultima di sei figli, si è addormentata per sempre ieri mattina, mentre per i genitori e i fratellini era appena iniziato un nuovo giorno. Una tragedia che scuote l’intera contrada di Sant’Amato, dove la famiglia vive. Alle 10 è stato papà Flavio, 31 anni, che periodicamente saliva al secondo piano di casa a controllare l’ultimogenita che dormiva nella culla, ad accorgersi che qualcosa non andava. La piccola, nata il 14 aprile scorso, non respirava, era fredda. Il padre l’ha presa in braccio ed è corso al piano inferiore per allertare i soccorsi. La centrale del 118 ha subito inviato sul posto sia l’ambulanza da Lanciano e sia l’elisoccorso da Pescara, mentre un operatore al telefono dava indicazioni al padre della neonata su come praticare la rianimazione in attesa dei soccorsi. Le manovre salvavita sono poi continuate all’arrivo del personale sanitario, ma il cuoricino della piccola non ha più ripreso a battere.
Sul posto è intervenuta la polizia, con la dirigente Lucia D’Agostino, e personale anche dell’anticrimine e della scientifica. Gli investigatori hanno escluso eventuali violenze e anche il soffocamento da rigurgito: non sono state trovate, infatti, tracce sul viso né segni di violenza sul corpicino. L’ultima poppata, come ricostruito dalla polizia, risale alle 5,30 e fino alle 8 il papà ha controllato periodicamente la figlia, verificando che dormisse, adagiata in posizione supina nella sua culla. L’ipotesi più accreditata resta quella della morte in culla, una sindrome che non corrisponde a una patologia precisa e che colpisce bambini al di sotto di un anno di età.
Alla piccola, però, potrebbero essere state fatali anche le patologie di cui soffriva e che l’avevano costretta a tornare in ospedale dopo la nascita. Il medico legale Raffaele Ciccarese, ha confermato la morte naturale della neonata, per la quale la Procura non ha disposto l’autopsia. Il procuratore Mirvana Di Serio ha dato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia. La camera ardente è stata allestita in casa, dove la piccola viene vegliata fino al funerale, che si tiene oggi, alle 16, in forma ristretta nella chiesa della contrada.
«Una bambina bellissima, una bambolina», così i vicini di casa ricordano Bethany, ultima gioia di casa Angelucci. Papà Flavio è cresciuto a Sant’Amato, mamma Valentina, 32 anni, è originaria di Pianella. La coppia ha altri cinque figli, quattro maschietti e una femminuccia. Il più grande ha 7 anni e mezzo. Una famiglia umile e affiatata, passata nell’arco di neanche due mesi dalla gioia più grande all’incubo più atroce.
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