Muore per un colpo di pistola

7 Giugno 2016

Ortona, tragedia a Ripari Bardella: la vittima è una infermiera di Oncologia

ORTONA. È stato un pomeriggio tragico quello vissuto ieri ad Ortona, in una villetta dei Ripari di Bardella, dove V.V., infermiera all'ospedale Bernabeo, è morta a seguito di un colpo di pistola esploso in testa. L'arma da cui il proiettile è partito era custodita in cassaforte ed era intestata al marito. Proprio lui ha allertato il 118 giunto in pochi attimi, ma nonostante i soccorsi per V.V. non c'è stato nulla da fare. Da una primissima ispezione del cadavere, fatta dal medico legale Pietro Falco, sembra chiara la dinamica dell'accaduto. La donna si sarebbe suicidata. Tuttavia, nonostante che i drammatici momenti del primo pomeriggio di ieri siano stati pressochè ricostruiti, è stata disposta per questa mattina una più approfondita ispezione cadaverica che dovrebbe chiarire definitivamente cosa sia successo.

Nell'abitazione ortonese ai confini con San Vito, oltre ai soccorsi e al medico legale si sono recati anche i carabinieri della Compagnia di Ortona. Della vicenda è stato informato il magistrato Giuseppe Falasca. E la salma, dopo tutti i rilievi del caso, è stata portata via dalla villetta per essere trasferita all'obitorio dell'ospedale di Chieti. I vicini di casa della donna sembrerebbero non essersi accorti di nulla, se non una volta arrivata l'ambulanza del 118. I famigliari si sono radunati sul punto della tragedia subito dopo l'accaduto. Sui loro volti traspariva l'incredulità e la sofferenza per quanto successo. V.V. era un'infermiera molto nota nell'ambiente ospedaliero. Lavorava da tantissimi anni al Bernabeo di Ortona, dove aveva avuto anche incarichi da caposala ed ultimamente prestava servizio nel reparto di Oncologia.

Era sposata e aveva due figlie. Chi la conosceva la descrive come una persona molto socievole, aperta, ma anche una donna molto emotiva. Nessun elemento o segnale però avrebbe fatto mai pensare ad un suicidio. Cosa l'abbia spinto a questo gesto estremo rimane al momento ignoto. Prevale solo la pietas. (a.s.)