Muore schiacciato dall’albero abbattuto

Incidente in un bosco di Colle Buono: operaio di 49 anni travolto dalla quercia durante le operazioni del taglio
ROCCASCALEGNA. Muore schiacciato dalla quercia che avrebbe dovuto abbattere. Tragico incidente ieri attorno alle 11 a Colle Buono di Roccascalegna. A perdere la vita è stato Daniele Zinni, 49 anni, operaio della Sangromeccanica.
Complice la bella giornata di sole, Zinni decide di andare con il padre Antonio a fare legna su un terreno di proprietà non lontano da casa. I due arrivano con il trattore nella zona di Colle Buono tra ulivi, tratti di campagna e boschetti, dopo aver superato una strada sterrata. Iniziano a lavorare con le motoseghe poco prima di un bosco. Decidono di abbattere una quercia. Come ricostruito dai carabinieri della stazione di Casoli e della compagnia di Lanciano, intervenuti sul posto, i due tagliano la base della pianta. Ma non cade. Così decidono di legare il tronco al trattore con una corda per tirare la quercia, farla cadere e sradicarla. Zinni sale sul mezzo agricolo per cominciare a tirare ma non ha neanche il tempo di girarsi per controllare il tronco che la quercia si spezza improvvisamente, finendogli addosso. E lo schiaccia. Il ramo più grande lo colpisce sulla testa. Il padre 80enne, sconvolto, dà l’allarme.
Nella zona arrivano in pochi minuti l’ambulanza del 118 della Croce gialla di Casoli e anche l’elisoccorso. Purtroppo, per l’uomo non c’è più nulla da fare: Zinni è morto sul colpo. Una tragedia, un dolore immenso per la comunità e per la famiglia: la moglie Luisa e la figlia Tatiana.
Quella che doveva essere una domenica di sole, un primo scorcio di primavera per Roccascalegna, è stata una giornata buia e tragica. Tre lutti nel giro di 24 ore hanno scosso la comunità: «Siamo sconvolti», dice il sindaco Domenico Giangiordano, «Daniele era una persona squisita, umile, riservata, un grande lavoratore. Sempre cordiale e discreto. Non ha mai avuto uno screzio con nessuno. Un dolore che si unisce alle altre scomparse improvvise: nella notte tra sabato e domenica, è morto improvvisamente Matteo Marco Di Donato, 44 anni, pizzaiolo cordiale e sorridente che lascia la compagna e una figlia piccolina. Un’ora prima di Zinni, è morta anche Teresa De Lutis, 78 anni, mentre due giorni fa ci ha lasciato Giovanna Piccoli, 53anni, maestra dell’asilo del paese. Non abbiamo abbastanza lacrime per piangere questi lutti. Non riusciamo a capacitarci di queste tragedie, di giovani vite e famiglie spezzate. Sono giorni tristissimi per Roccascalegna».
La salma di Zinni è stata riconsegnata subito alla famiglia: la procura non ha disposto l’autopsia. Il funerale ci sarà domani alle 14,30 nella chiesa dei santi Cosma e Damiano.
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