Muore sei ore dopo lo schianto in auto

3 Novembre 2018

Non ce l’ha fatta la 77enne di Pescara che tornava a casa col marito dopo una festa. I residenti: strada senza strisce e senza luce

MIGLIANICO. Il suo cuore ha smesso di battere alle 00.42. Non ce l’ha fatta Vanna Ciattoni, 77 anni, rimasta ferita nell’incidente stradale avvenuto giovedì pomeriggio a Miglianico, in contrada Cerreto: la donna è morta la scorsa notte all’ospedale di Chieti. I coniugi tornavano nella loro casa di Pescara, in via Caravaggio, dopo essere stati a San Martino sulla Marrucina per una festa di compleanno. Uno strazio per la famiglia della vittima e, soprattutto, per il marito ottantenne: c’era lui alla guida della Toyota Yaris che si è schiantata contro un palo della Val di Foro, nei pressi di Marino Marini arredamenti, quasi al confine con Francavilla. Vanna, che era seduta sul lato passeggero, ha riportato una serie di lesioni che non le hanno lasciato scampo. Ora l’anziano verrà iscritto sul registro degli indagati: un atto dovuto in vista di un esame irripetibile come quello dell’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo. Sulla tragedia sono in corso gli accertamenti dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ortona, al comando del tenente Giuseppe Lambriola. La dinamica sembra già piuttosto chiara. Verso le sette di sera, l’ottantenne ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato contro un lampione della pubblica illuminazione, tranciandolo alla base. L’impatto è stato violento: la parte anteriore della Toyota è andata completamente distrutta, soprattutto sul lato passeggero. Le cause dell'incidente? Probabilmente l’asfalto reso viscido dalla pioggia, ma in tal senso non ci sono certezze. L’automobilista è rimasto praticamente illeso, mentre la moglie ha riportato ferite gravi ed è restata incastrata nella macchina: per tirarla fuori sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati anche i vigili urbani. All’inizio l’anziana, soccorsa dai sanitari del 118, era cosciente nonostante un trauma toracico con la frattura dello sterno e le lesioni su tutto il corpo. Nel giro di poche ore, però, le sue condizioni si sono aggravate fino al ricovero nel reparto di Rianimazione e al decesso. L’autopsia verrà eseguita nella tarda mattinata di lunedì, all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata, dal medico legale Cristian D’Ovidio. L’auto è stata sequestrata per permettere accertamenti tecnici. Sui social network si è aperto il dibattito sulle condizioni di sicurezza della strada in cui è avvenuto lo schianto mortale. Anche perché i residenti hanno chiesto a più riprese l’installazione di un rallentatore. «È una strada senza luce, senza strisce e sempre piena di buche», scrive una donna. «Non conosco la dinamica e quindi non commento questo incidente», dice un altro cittadino. «Posso solo dire che, quando percorro quella strada, mi vengono i brividi. A terra non esistono strisce, sia ai lati che al centro della carreggiata, e quindi nessun punto di riferimento, soprattutto in caso di nebbia». (g.let.)