Muore sulla panchina della stazione

26 Agosto 2020

Marocchino 50enne trovato senza vita nella sala di attesa di via Bergamo: la polizia attende conferme sul nome

LANCIANO. Lo ha trovato una passeggera seduto nella sala d’attesa della biglietteria della stazione dei treni di via Bergamo. È morto per cause naturali, probabilmente per infarto, il 50enne marocchino senza fissa dimora trovato ieri mattina privo di vita nello scalo ferroviario di Tua spa. Sulla sua identità sono in corso accertamenti da parte della polizia di Lanciano, che aspetta per oggi risposte dal consolato del Marocco a Milano. Portano infatti nel capoluogo meneghino le poche tracce trovate dagli investigatori del commissariato, guidati dal vice dirigente Mario Di Giuseppe.
Il corpo dell’uomo è stato trovato intorno alle 7,15 da una passeggera arrivata in stazione per fare il biglietto. Era su un sedile della sala d’attesa, accasciato su un fianco, con la testa poggiata sullo zainetto e un braccio intorno alla testa. La donna ha notato lo sconosciuto, che sembrava non stare bene. Ha così avvertito il personale dello scalo ferroviario.
«Il corpo mi è sembrato rigido, era già deceduto», racconta l’addetto della sala operativa Gianni Di Bucchianico, che è subito intervenuto ed ha allertato il 118, «la biglietteria viene aperta alle 5,15 dal manovratore, poi alle 6,40 arriva l’addetta che però entra direttamente nel casotto». I locali vengono chiusi ogni sera intorno alle 19,15, dopo che la vigilanza controlla che all’interno non ci sia più nessuno. Il 50enne vi ha trovato riparo entrando probabilmente di notte. Potrebbe avere forzato la maniglia antipanico oppure essersi nascosto, prima della chiusura, nei locali adiacenti alla biglietteria. È escluso che sia arrivato a Lanciano in treno, sia perché nelle prime ore della mattina non ci sono corse, sia perché la sua presenza non è stata rilevata dalle immagini delle telecamere sui binari, sbobinate dalla Polfer di Vasto. Non ci sono impianti nella sala d’attesa, mentre la polizia attende di visionare le immagini delle telecamere posizionate sul piazzale della stazione di via Bergamo.
Il 50enne non aveva con sé documenti e telefono. Nella tasca dei jeans è stata trovata solo la tessera di un’associazione caritatevole di Milano, intestata a un 50enne marocchino, il cui nome non ha trovato riscontri. Per risalire all’identità dello sconosciuto la Scientifica ha rilevato le impronte, confrontate poi nella Banca dati interforze. Dagli accertamenti è venuto fuori un nome in particolare, che risulta fermato e identificato più volte dalla polizia di Milano. L’ultima una decina di giorni fa. Su questo nominativo la polizia aspetta conferme dal consolato del Marocco. Dopo l’ispezione esterna eseguita dal medico legale Raffaele Ciccarese, il pm Francesco Carusi ha autorizzato lo spostamento della salma. La biglietteria dei treni è stata sanificata e riaperta nella tarda mattinata.( s.so)