Muore un pensionato di 80 anni È l’ottava vittima nella contrada

14 Aprile 2020

ORTONA. È venuto a mancare nella serata di Pasqua Domenico Radico, 80 anni, anche lui di Caldari così come tutte le altre sette vittime con il coronavirus registrate ad Ortona dall’inizio dell’emergen...

ORTONA. È venuto a mancare nella serata di Pasqua Domenico Radico, 80 anni, anche lui di Caldari così come tutte le altre sette vittime con il coronavirus registrate ad Ortona dall’inizio dell’emergenza. Era ricoverato a Chieti da diverse settimane in terapia intensiva, ha lottato contro il virus ma non è riuscito a sconfiggerlo.
Pensionato stimato da tutti, lascia le figlie Antonella e Francesca. Proprio quest’ultima nei giorni scorsi aveva scritto una lunga lettera nella quale ripercorreva il calvario del padre a partire da quando ha iniziato ad avere la febbre che originariamente sembrava non destasse particolari preoccupazioni, fino al ricovero a Chieti - era l’11 marzo - dove nel giro di quattro giorni la situazione è precipitata. «Tutto si stava svolgendo con una velocità micidiale, spiazzante», è la testimonianza della figlia nella lettera. «La cosa peggiore era che non lo si poteva assistere, anzi, bisognava stargli lontano. Ti fa compagnia il suo pensiero che costantemente ti gira nella testa e la consapevolezza che, qualunque cosa accada, tu non puoi far niente. Una percezione disarmante».
È rimasto aggrappato alla vita fino alla fine Domenico, ma si è arreso proprio nel giorno di Pasqua. L’ennesimo lutto per Caldari, dove è stata prorogata anche la zona rossa fino al prossimo 19 aprile. E proprio il rinnovo delle disposizioni ha scatenato la reazione di molti residenti della contrada, alle prese con i disagi per non poter andare a lavorare. È il caso, ad esempio, di molti agricoltori che hanno terreni fuori dall’area off-limits e che pertanto allo stato attuale non sono autorizzati a raggiungerli. In tal senso, nelle prossime ore potrebbero esserci delle novità.
Prima della proroga della zona rossa il Comune di Ortona, riscontrando una netta diminuzione dei casi positivi nella contrada, aveva chiesto alla Regione di evitare la riconferma. Tuttavia, come fanno sapere da Palazzo di città, «nonostante le misure di contenimento abbiano funzionato, la Asl ha creduto fosse opportuno prolungare le disposizioni ancora di qualche giorno in attesa dei risultati di ulteriori tamponi». (a.s.)
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