Muratelli: «Pronto a denunciare»
Altino, la replica all’opposizione: infondate le accuse su procedure non corrette
ALTINO. «Procederò nei confronti di tutte le persone che hanno, a vario titolo, fornito ricostruzioni personali in merito all’attività amministrativa dell’ente che rappresento ipotizzando, in modo assolutamente infondato, comportamenti, procedimenti e atti amministrativi non rispondenti a procedure corrette»: è il sindaco Vincenzo Muratelli a intervenire alcuni giorni dopo l’affondo della minoranza consiliare “Noi per Altino”, che ha portato in consiglio comunale il caso delle dimissioni da consigliere di maggioranza di Michele Scutti ma, soprattutto, la lettera in cui Scutti avrebbe lanciato, secondo la minoranza, accuse al sindaco. In particolare accuse per lavori «realizzati ed in corso di realizzazione che ritengo non corretti sia dal punto di vista politico che tecnico».
L’opposizione consiliare di Altino, in una nota inviata alla stampa, riporta questa e altre parti della lettera, proprie considerazioni e, in merito alle accuse che avrebbe lanciato Scutti, ha chiesto al sindaco «le dimissioni o che denunci quanto contestato dall’ex consigliere».
«Chi mi conosce sa che ho sempre dedicato il mio tempo alla comunità altinese e al Comune ispirando il mio comportamento ai principi di onestà e rispetto della legalità», replica Muratelli, «e proprio questi principi mi impongono, oggi, il dovere di agire affinché si affermi la verità. Ho assolto con costanza e presenza al mio ruolo di amministratore avendo, come unico obiettivo, l’interesse pubblico della comunità che rappresento. La decisione di procedere per vie legali», prosegue il primo cittadino, «mi è imposta, in qualità di sindaco, non solo a tutela dell’immagine personale e del Comune ma anche per salvaguardare tutti coloro, dipendenti e collaboratori, che sono stati chiamati in causa, in questa irrealistica ricostruzione dei fatti e che, in questi anni e ogni giorno, consentono con impegno e professionalità, la realizzazione degli indirizzi di mandato, sempre e solo», conclude Muratelli, «nel rispetto delle norme».
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