Murato anche verbale della Finanza

9 Luglio 2017

Università, dall’armadio nascosto spuntano atti d’inchiesta con le carte del Cus

CHIETI. Il giallo dell'armadio murato scoperto in una stanza degli uffici del Rettorato della d'Annunzio sta assumendo aspetti decisamente inquietanti. Cerchiamo di ricostruire intanto come si è arrivati a questa davvero sconcertante scoperta: il neo rettore professor Sergio Caputi ha deciso di destinare la sala che ospitava riunioni al pro rettore Augusta Consorti. Nel predisporre la trasformazione degli arredamenti della sala, per dare appunto un ufficio al pro rettore, ci si è accorti della superfetazione presente in un angolo, fatta con pareti di cartongesso. Una volta aperto un varco è emersa la sorpresa: la presenza un armadio dove era ben visibile un sigillo da parte della Guardia di Finanza. Ovviamente è stato subito avvertito il comando delle Fiamme Gialle. Sono stati quindi i finanzieri a rimuovere il sigillo e a verificare il contenuto dell'armadio. A quel che si è saputo ci sono atti tutti posti sotto "custodia cautelare" della autorità giudiziaria, quindi contenuti in fascette sigillate. Si parla di atti relativi alla vertenza tra Ateneo e Cus, alle graduatorie e scorrimento veloce disposte dall'Ateneo ed anche ai rapporti di lavoro tra l'università e la direzione generale. Tutte situazioni a suo tempo contestate e che hanno originato una serie di denunce ed esposti che probabilmente hanno avuto come conseguenza indagini della Guardia di Finanza. Nell’armadio c’era anche un verbale di custodia sempre delle fiamme gialle. Quello che appare inspiegabile a questo punto è il perché quei documenti, messi sotto custodia, siano stati poi dimenticati in quell'armadio: se erano ritenuti importanti per indagini e accertamenti, perché nessuno si è accorto che non erano più disponibili e non ha fatto nulla per scoprire dove erano finiti? Prima domanda alla quale segue l'altra che lo stesso rettore Caputi ovviamente pone: chi e perché ha fatto nascondere quell'armadio e i suoi contenuti dal muro di cartongesso? Tutte domande alle quali bisognerà certamente dare risposte: appare scontato a questo punto che verranno promossi approfonditi accertamenti. Peraltro per fare lavori anche interni occorrono autorizzazioni: sono state richieste per realizzare quella superfetazione? Sono tani gli aspetti di questa storia che offrono possibilità di venirne a capo con opportune e a questo punto necessarie indagini. Nel frattempo, il presidente del Cus Mario Di Marco ha annunciato che i suoi legali richiederanno l'accesso agli atti, «per capire», dice Di Marco, «le ragioni per cui quei documenti sono stati tolti di mezzo. Gino Di Tizio