Muretto crollato da anni: nessuno lo ripara
Torna nel degrado l’area a ridosso di Pozzo Bagnaro pericolosa per automobilisti e pedoni
LANCIANO. Parapetto in mattoni in frantumi, detriti, vegetazione incolta e la vecchia frantumata copertura di plastica arancione, che indicava la presenza di un cantiere, rimessa a nuovo ma ancora posta a limitare la visuale della strada agli automobilisti. È nel degrado, oltre che pericolosa l’area a ridosso di Pozzo Bagnaro, di fronte il parco Diocleziano. Da ben 8 anni la zona è terra di nessuno. Con buona pace dei residenti, in particolare quelli dei Bastioni, che denunciano il degrado, ma soprattutto la pericolosità della curva con il muretto in frantumi e la copertura di plastica che è spesso a terra.
L’altro ieri gli operai comunali hanno posto rimedio al vuoto creato proprio a ridosso della curva con la copertura caduta e il muretto rotto: hanno sistemato una rete arancione nuova che se non altro evita alle auto di finire dentro il fosso.
Ma sono ben altri gli interventi che si volevano fare a Pozzo Bagnaro. L’area è ormai abbandonata dal 2008, da quando durante dei lavori della Provincia, gli operai trovarono la vecchia fonte. Che ora è di nuovo coperta da detriti e rifiuti. Eppure che l’area debba essere sistemata se ne parla dal 2007 quando la giunta dell’ex sindaco Filippo Paolini tirò fuori l’idea di realizzarvi un parcheggio per i bus turistici. Con l’avvento della giunta del sindaco Mario Pupillo il progetto del parcheggio è stato anche messo nero su bianco con 50 posti bus e auto a raso e un ascensore per risalire ai Bastioni, ma è rimasto sulla carta in attesa del milione 250mila euro di fondi necessario per farlo. È stato inserito nel primo piano triennale della giunta, in quelli successivi persino in quello appena approvato 2016-2018. Qui si legge realizzazione parcheggio a raso Pozzo Bagnaro e adeguamento viabilità 1.250.000 euro e realizzazione impianto di risalita Diocleziano 444.662 euro. Stando ai progetti pare più probabile che venga realizzato l’ascensore, anche per usare di più il parco, più che il parcheggio anche perché è in dirittura d’arrivo la realizzazione del percorso pedonale in piazza ad indicare una via ai pellegrini. (t.d.r.)
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