Muri crollati e strade rotte 60 famiglie nel degrado

I residenti di via Sallustio chiedono da cinque anni interventi di manutenzione Il consigliere De Lio scrive all’Ater: «Promesse non mantenute, subito i lavori»
CHIETI. Muri a rischio crollo, marciapiedi devastati dalle radici degli alberi, asfalto dissestato e buche ovunque. In una di queste spuntano perfino i topi. «Benvenuti a Sarajevo», dice una signora che sta risalendo nel suo appartamento con le buste della spesa. In via Sallustio, al Tricalle, sembra esserci stato un bombardamento. Nelle case popolari dell’Ater ci sono 60 famiglie che vivono nel degrado e chiedono da cinque anni interventi urgenti per la manutenzione. Appelli caduti nel vuoto, così il consigliere comunale dell’Udc, Mario De Lio, torna alla carica e scrive una lettera al neo commissario dell’Ater, Camillo Di Giuseppe, per sollecitare i lavori. «Siamo arrivati al limite», dice De Lio, «dopo anni di denunce, non è stato fatto nulla. Ora bisogna fare qualcosa».
Sono passati cinque anni dalla petizione promossa da De Lio e firmata da 114 residenti del complesso di palazzine di via Sallustio. A novembre del 2014 le famiglie avevano segnalato le condizioni di degrado e i rischi di incolumità. A preoccupare i residenti è soprattutto il muro che sta crollando e rischia di finire sulla stradina che porta nel retro delle palazzine. Il 20 gennaio del 2015 l’allora commissario dell’Ater, Antonella Gabini, rispose spiegando che l’ente viveva un grave stato di equilibrio economico finanziario e che le risorse disponibili avrebbero consentito di effettuare solo gli interventi per la messa in sicurezza (delimitazione del muro e dei marciapiedi con transenne e segnaletica) e lavori di rifacimento della strada nei punti più avallati.
Lo stesso documento dell’Ater spiegava che con i ricavi delle vendite incassate nel 2014, si sarebbe programmata una parte dei lavori di manutenzione straordinaria. «Ma non c’è stato seguito a quell’impegno», scrive oggi De Lio al nuovo commissario Di Giuseppe. «Sono state messe solo le transenne lungo il muro pericolante che costantemente avanza nella sua incrinatura e, se non si interviene, potrebbe avere un cedimento con possibile conseguenze sulle persone. Le radici degli alberi hanno devastato l’asfalto e i marciapiedi. Dalle buche escono perfino i topi. La condizione di degrado, se non interrotta, può degenerare in un pericolo per i residenti. I disagi sono tanti e spero che questa mia nuova lettera possa servire per sbloccare la situazione».
Domani all’Ater è prevista una riunione per affrontare i problemi di via Sallustio. «Conosco bene la situazione», dice il commissario Di Giuseppe, «faremo una riunione con i tecnici per vedere come risolvere i problemi. Sarà nostra premura ridare decoro alle case popolari».
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