Musei archeologici pieni: a Capodanno 650 visitatori

3 Gennaio 2023

I turisti alla Civitella e a Villa Frigerj: «Affascinati dal Guerriero di Capestrano» La direttrice Zalabra: «È l’ora del riscatto dopo gli anni duri della pandemia»

CHIETI. Un Capodanno all’insegna della cultura. A Chieti si è registrato un boom di presenze nei due musei archeologici nazionali, ovvero a Villa Frigerj e alla Civitella, durante la giornata festiva. Un via vai iniziato alle nove del mattino, orario di apertura delle porte, quando «c’era già un visitatore in attesa», raccontano dai botteghini.
Nella prima domenica dell’anno sono stati contati, in totale, oltre 650 visitatori. A Villa Frigerj il fascino del Guerriero di Capestrano ha riscosso tanti apprezzamenti, come si legge dal libro delle firme. L’orario di maggior affluenza, fanno notare dal museo, si è registrato subito dopo pranzo con tanti visitatori arrivati da fuori regione e molti teatini che, in occasione del periodo di festa, hanno fatto rientro in città. Anche parecchi bambini, accompagnati dai loro genitori, hanno scoperto le bellezze del passato.
«I numeri delle presenze ci lasciano molto soddisfatti e speriamo che non sia un episodio isolato ma si possa ripetere anche nei prossimi giorni», dice Marcello Iannicca, direttore alla Civitella, che ricorda l’appuntamento del prossimo 6 gennaio quando tra gli spazi del museo andrà in scena il presepe vivente che farà ritorno in città dopo quattro anni di assenza. «Sarà sicuramente una buona occasione per entrare e fare visita al museo», prosegue. È soddisfatta dell’affluenza anche Patrizia Colarossi, direttrice a Villa Frigerj. «È stata un’apertura straordinaria che fa parte del piano di valorizzazione 2020-23 resa possibile anche grazie al bando della direzione generale musei che ha potenziato il personale. Abbiamo ragazzi molto preparati che collaborano attivamente». L’apertura dei musei nella giornata di Capodanno è coincisa con la prima domenica del mese che, per iniziativa ministeriale, è sempre a ingresso gratuito.
«L’appuntamento del primo gennaio è una nuova iniziativa che cerca di intercettare proprio quelle persone che hanno volontà di visitare i musei e normalmente non hanno il tempo di farlo, oppure quelle di passaggio in città», dice Federica Zalabra, direttrice regionale dei musei. «A Chieti abbiamo avuto la dimostrazione di quanto questo progetto possa portare risultati importanti». Il potenziamento del personale e degli orari di apertura sta così dando i propri frutti. Per i musei della città, dunque, il nuovo anno si annuncia intenso e ricco di cambiamenti. «Prevedo un futuro roseo perché in programma ci sono molti investimenti e lavori di ristrutturazione», conclude Zalabra. «Sarà il momento del riscatto dopo la pandemia da Covid e le chiusure obbligate degli scorsi anni. Possiamo dare un’offerta di un livello elevato ai visitatori. I musei sono sempre la vetrina di una città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA