Musei e bar aperti a Ferragosto: «Così valorizziamo la città»

A Villa Frigerj e alla Civitella manifestazioni anche di sera per promuovere il patrimonio culturale Dopo la grande affluenza di turisti registrata lo scorso anno, le attività tentano di replicare il pienone
CHIETI. Le bellezze storiche custodite nei due musei cittadini e una sosta al bar. Chieti si prepara al Ferragosto ed è pronta ad accogliere turisti e cittadini che scelgono di passare il giorno festivo in città. Anche da parte dell’amministrazione c’è l’invito alle attività commerciali a rimanere aperte e promuovere il patrimonio culturale.
MUSEI APERTI SEMPRE
Per potenziare l’offerta turistica, i due musei di Villa Frigerj e della Civitella hanno prolungato i giorni di apertura. Anche il lunedì, giorno di ordinaria chiusura, le strutture restano aperte con orario continuato dalle 9 alle 19.30. «Stiamo notando un grande aumento di turisti in questi giorni», dice il direttore della Civitella, Marcello Iannicca, «abbiamo scelto di rimanere aperti anche il lunedì che inizialmente era il nostro giorno di chiusura per potenziare e ampliare l’offerta». La direzione dei due poli museali ha scelto di far rimanere aperti i musei anche martedì 15, come l’anno scorso quando i botteghini hanno registrato un surplus di ingressi. «Ci auguriamo di continuare con questo trend», continua Iannicca.
GLI EVENTI
All’interno della cornice dell’anfiteatro anche eventi e manifestazioni contribuiscono a promuovere la cultura: questa sera ci sarà il dj set del cantante Cosmo. Potenziati gli orari anche per il tempio del guerriero di Capestrano, il museo di Villa Frigerj, che attira e stupisce grandi e piccini. E gli appuntamenti ci sono anche negli orari serali. «In occasione di San Lorenzo abbiamo organizzato una serata di eventi con l’osservazione delle stelle», spiega la direttrice di Villa Frigerj, Patrizia Colarossi, «oltre 70 biglietti venduti. Il prossimo sarà il 26 agosto».
I BAR
Hanno già fatto la prova lo scorso Ferragosto e, anche quest’anno, in molti scelgono di riprovarci. Dal Colle allo Scalo, la maggior parte dei bar sta decidendo di restare aperta. «L’anno scorso ero un po’ titubante e ho fatto una prova», dice Ivano Robuffo del bar Venezia, «sono rimasto molto sorpreso dall’affluenza e quest’anno sarò di nuovo aperto per mezza giornata». Aperti anche Scalo 24 e il bar Cipriani.
E C’È CHI SI RIPOSA
Nel giorno di Ferragosto c’è anche chi decide di prendersi un momento di pausa e dedicarsi alla famiglia, spesso sacrificata a causa degli orari. «Lavoriamo sempre tutti i giorni e ci concediamo pochissimo svago», rileva Toni De Luca del bar Piazzetta teatro, «anche noi abbiamo famiglia e figli, il nostro stile di vita è particolare e almeno a Ferragosto ci vogliamo prendere un giorno di pausa». Chiuso anche il caffè La Cocò de Claire. «È una questione di rispetto», dicono Stefano Grossi e Chiara Costantini, «è un giorno festivo e vogliamo dare il riposo al nostro personale». Approfitta della chiusura anche lo storico Caffè Vittoria per fare alcuni lavori. «Devo fare dei piccoli interventi di ristrutturazione», dice la titolare Gabriella D’Orazio, «e mi concedo qualche giorno di ferie».
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