Musei sotto organico, ora si cerca personale

5 Novembre 2021

L’amministrazione si mobilita in vista del Natale. E la deputata Torto (M5S) interroga il ministro

CHIETI . L’amministrazione comunale si mobilita per assicurare l’apertura dei musei archeologici durante le festività natalizie: dopo aver messo già a disposizione, in sinergia con la direzione regionale dei musei, alcuni percettori del reddito di cittadinanza per scongiurare chiusure che pure ci sono state, e in attesa dei concorsi, l’ente ha avviato contatti con le associazioni per reperire personale. «Nella ripartenza post Covid la cultura e il patrimonio artistico della città hanno un ruolo fondamentale e noi vogliamo che siano sempre fruibili», dicono il sindaco Diego Ferrara e il vice Paolo De Cesare, che hanno già avviato un confronto con le realtà associative cittadine disponibili a fornire personale per potenziare quello dei due musei archeologici, in modo da evitare le chiusure. «Sappiamo bene che l’organico è sottodimensionato», continuano sindaco e vice, «come sappiamo che tanti sono gli sforzi che la direzione sta facendo per farvi fronte. Stiamo predisponendo una missiva da far pervenire al direttore generale dei musei a Roma perché dall’impegno si arrivi subito a praticare la soluzione proposta».
Sul problema interviene anche la deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto: «Durante lo scorso ponte di Ognissanti», sottolinea, «i musei archeologici di Chieti gestiti dal polo museale dell’Abruzzo sono rimasti chiusi al pubblico. Purtroppo si tratta di un problema di lungo corso, per il quale io stessa avevo presentato un’interrogazione al governo negli scorsi mesi. A causa di carenze strutturali e di organico, in particolari custodi e addetti alla vigilanza, i musei archeologici di Villa Frigerj e Civitella non riescono a far fronte alle richieste dei visitatori e rimangono chiusi. A settembre, a seguito della mia interrogazione parlamentare, il ministero della cultura si era impegnato a risolvere il problema, ma quanto accaduto nei giorni scorsi rappresenta un fastidioso déjà vu. Il nostro territorio sta perdendo dal punto di vista turistico ed economico. Abbiamo un patrimonio culturale vastissimo e non siamo in grado di promuoverlo a dovere». La deputata dei 5 Stelle annuncia di voler interrogare di nuovo il ministro sul tema, per capire quali soluzioni urgenti possono essere adottate per risolvere la problematica. (a.i.)
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