Museo all’aperto dei capodogli «Lasciamo valutare ai cittadini»

15 Gennaio 2021

Smargiassi (M5S) contro l’ambientalista Taglioli: «Il partito dell’eterno no è ancora una volta contro» La replica: rischi di vandalismo, alti costi di manutenzione e zero reddito senza visite a pagamento

VASTO. «Non c’è niente da fare, il partito dell’eterno no a tutto esce di nuovo contro. Anche di fronte ad un museo della memoria di una delle pagine più tristi della nostra città». Il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) interviene dopo le perplessità manifestate da Stefano Taglioli, storico ambientalista e coordinatore del gruppo fratino di Vasto, sulla fattibilità di un “museo a cielo aperto”, con gli scheletri dei capodogli spiaggiati sette anni fa sull’arenile di Punta Penna, nella riserva di Punta Aderci. Pur accogliendo favorevolmente la notizia del contributo di 70mila euro inserito nel bilancio di previsione regionale grazie ad un emendamento del consigliere vastese, Taglioli aveva sollevato una serie di dubbi per il degrado grave ed irreversibile che potrebbero subire le strutture ossee esposte all’aria e per il rischio di danneggiamento connesso agli atti di vandalismo.
«Oggi si discute del nulla, senza nemmeno conoscere l’intenzione», afferma Smargiassi, «se sarà un’iniziativa buona o meno saranno i cittadini a valutarla, ma lanciarsi in critiche senza nemmeno una telefonata per capire meglio su cosa è stato richiesto il contributo mi infastidisce. Chi mi segue, testimoni oltre 30 consiglieri regionali di ogni schieramento politico, sa che dall’anno successivo allo spiaggiamento dei capodogli a Punta Penna, ho depositato emendamenti per chiedere fondi al fine di realizzare un museo della memoria di quei tragici fatti, un luogo dove il pensiero sia stimolato e guidato su giusti comportamenti in un luogo sacro “non solo per gli ambientalisti vastesi” ma per tutti i cittadini di questo territorio e per i tanti turisti che la visitano. Io sono certo», prosegue Smargiassi, «che, al contrario di qualche luminare, i tanti bambini che si recheranno a Punta Penna d’estate ed entreranno in quella struttura - che non ha alcuna ambizione di diventare il “grande museo d’Italia della balena” ma un semplice luogo della memoria di ciò che si deve evitare per il futuro - scendendo in spiaggia avranno un atteggiamento più responsabile e certamente più maturo di chi oggi si pone contro».
Pronta la replica di Taglioli. «Non riusciamo a capire l’oggetto della polemica del consigliere regionale Smargiassi», annota l’ambientalista, «da sempre siamo attivi per far sì che Vasto si doti di un museo di scienze naturali o di biologia marina da allocare all’interno della riserva di Punta Aderci o in altro luogo. Siamo così lieti di questo fondo di 70mila euro, che Smargiassi ha fatto meritoriamente avere, che oggi stesso (ieri per chi legge ndc), ho contattato chi di dovere per impiegare meglio quel denaro. La nostra contrarietà è relativa soltanto a un museo open air che non è proponibile per i rischi di vandalismo, per gli alti costi di manutenzione e perché la struttura non porterebbe reddito con delle visite a pagamento. Quindi non riusciamo proprio a comprendere questa polemica inutile e pretestuosa. Si può essere d’accordo o meno, ma questo è l’oggetto della discussione e non altro», conclude Taglioli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA