Museo, sollecitato il finanziamento

Fossacesia. Reperti nell’abbazia: il sindaco a Roma chiede i fondi già assegnati
FOSSACESIA. I reperti archeologici rinvenuti durante degli scavi effettuali presso l’area dell’abbazia di San Giovanni in Venere, a Fossacesia, e, attualmente custoditi nel Polo museale Santo Spirito di Lanciano, presto potrebbero far ritorno nel loro luogo d’origine. Il cospicuo finanziamento per scoprire, valorizzare e tutelare l’area, che costituisce un sito di notevole valenza storica, culturale e religiosa della provincia, è stato concesso, ma di esso si sono perse le tracce. E per appurare il periodo di attesa per la realizzazione del museo archeologico, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, si è recato giovedì scorso nella Capitale, nei competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri, per chiedere quali sono i tempi di erogazione del finanziamento assegnato al Comune di Fossacesia: 620.000,00 euro, nell’ambito del progetto Bellezza@Governo. Soldi assegnati per la costruzione di un museo archeologico in cui custodire, secondo un’ottica moderna, i reperti e le testimonianze della storia del territorio. L’opera dovrà essere realizzata nei locali sottostanti il sagrato di San Giovanni in Venere.
««L’amministrazione comunale da me guidata è sempre stata impegnata a valorizzare l’intera monumentale di San Giovanni in Venere, la cui bellezza è fonte di richiamo per l’importanza religiosa che riveste l’abbazia, e per tanti turisti», esordisce i Di Giuseppantonio. «Siamo convinti che conservare adeguatamente le opere custodite al suo interno e nelle aree esterne a San Giovanni in Venere, che è patrimonio italiano, una delle abbazie più importanti del nostro Paese, sia un' operazione lungimirante per accrescere l’interesse verso il monumento di epoca benedettina».
La mancata erogazione dello stanziamento riguarda circa comunque 240 Comuni italiani. Questi enti si augurano che tale situazione si sblocchi quanto prima.(li.ca.)
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