Musica all’aperto, scatta il ricorso al Tar

9 Giugno 2018

San Salvo. Impugnata da un cittadino l’ordinanza sugli orari di notte. Il sindaco: così si blocca il turismo

SAN SALVO. «Contro le attività turistiche e l’organizzazione delle manifestazioni estive non ci sono tutti i turisti bensì solo una sola, per giunta stanziale, che si diverte a cavalcare una battaglia legale amministrativa per fare in modo che a San Salvo Marina tutte le imprese legate al movimento turistico siano costrette a chiudere». È il commento del sindaco Tiziana Magnacca dopo l’iniziativa di una sola turista che ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale impugnando l’ordinanza comunale che regolava gli orari delle manifestazioni estive sul litorale. «Altro che turisti in rivolta a San Salvo», aggiunge il sindaco, «è solo una voce che grida nel deserto ma che fa male al lavoro stagionale di centinaia di persone. Tutto il lungomare di San Salvo è disciplinato con l’approvazione del regolamento dell’attività musicale. Il nostro è l’unico Comune che lo ha adottato in tutta la regione con criteri che tengono conto delle norme vigenti in materia».
Il nuovo regolamento, approvato nel consiglio comunale del 4 aprile scorso, stabilisce gli orari e i decibel della musica, per tutte le manifestazioni del periodo estivo, sia quelle all’interno dei locali sia quelle all’aperto e prevede lo stop della musica all’1,30 nel centro abitato e alle 2,30 nelle zone vicine, salvo ordinanza del sindaco, con il limite di 55 decibel dopo la mezzanotte.
Per manifestazioni ed eventi patrocinati dal Comune di San Salvo di particolare rilevanza turistica, il limite sarà spostato alle ore 3.
L’obiettivo del regolamento era proprio quello di evitare possibili ricorsi e contestazioni come successo fino allo scorso anno. Le manifestazioni proposte sono, secondo l’amministrazione comunale, a misura delle famiglie e dei giovani per attrarre i turisti e rendere più accogliente il soggiorno estivo. «Ci auguriamo che vengano respinte le doglianze eccessive di chi vuol costringere per forza a voler mettere in sordina tutte le attività già dalle 22,30, con buona pace di tutte le imprese di pubblico esercizio e di ambulantato», sottolinea Tonino Marcello, assessore comunale alle attività produttive e al turismo, «mentre in tutte le altre località si fa a gara a organizzare eventi che si prolungano a tarda ora e di forte richiamo. Nessuno vuol mancare di rispetto a nessuno, ma anche le famiglie con i bambini scelgono San Salvo per vivere un’estate di eventi, non certo per sballarsi ma per divertirsi e trovare del sano svago».
Serena Colecchia
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