Musica alle Torri fino all’alba: non fu reato

15 Gennaio 2022

Il giudice assolve Angelucci Marino (ex presidente del Comitato feste) e Annecchini: il fatto non sussiste

LANCIANO. Fino a prima del Covid uno degli appuntamenti delle Feste di settembre era la nottata alle Torri Montanare con musica e balli fino all’alba. Ma, nel 2016, quella nottata in musica finì con l’intervento della polizia alle 5.45 del mattino, un’inchiesta della Procura e poi un processo con imputati Stefano Angelucci Marino, attore, regista e autore che allora era presidente del Comitato feste di Settembre, e Lorys Annecchini, 34 anni, che organizzava la serata. Per loro le accuse erano legate a presunte mancate autorizzazioni della festa, apertura abusiva di luogo pubblico, disturbo della quiete e solo per Angelucci anche di falso. Ma i due, Angelucci rappresentato dai legali Rocky Mariano e Viviana Marocco e Annecchini, difeso dall’avvocato Mario Di Iullo, sono stati assolti con formula piena, il fatto non sussiste: autorizzazioni in regola, nessun disturbo della quiete e alcun falso per Angelucci.
I fatti risalgono alla nottata tra il 13 e 14 settembre 2016 quando attorno alle 5.45 intervenne la polizia, chiamata dai residenti, per mettere fine alla festa, che doveva chiudersi alle 4 e invece sarebbe stata ancora in corso (da qui l’accusa di disturbo del riposo delle persone). Gli agenti passarono poi al controllo delle autorizzazioni e qui sarebbero mancate delle licenze, verifiche di agibilità: c’era la Scia, segnalazione certificata inizio attività per audizioni musicali, ma che per la polizia non bastava. Quindi per le mancate licenze e il disturbo della quiete sono finiti a processo, in concorso, Angelucci, nella sua veste di presidente del Settembre lancianese titolare della Scia e Annecchini come organizzatore dell'evento alle torri Montanare. Angelucci ha risposto anche di falso per aver presentato la Scia, e non la licenza per i pubblici spettacoli che secondo la procura, che ha chiesto il minimo della pena, andava presentata. In realtà come emerso a processo era tutto in regola: festa finita senza problemi e autorizzazioni a norma. Da qui l’assoluzione ampia sentenziata dal giudice Stefania Cantelmi. Angelucci poi, come precisano i suo avvocati, non sarebbe neanche dovuto finire a processo perché estraneo all’organizzazione della manifestazione alle Torri Montanare svoltasi, ad ogni modo, nel rispetto delle regole. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .