«Musica alta fino alle 3» Hotel contro la movida

Lido Riccio diviso tra chi cerca la tranquillità e chi il divertimento negli stabilimenti Gli albergatori: «I clienti si lamentano, il Comune chiarisca che turismo vuole qui»
ORTONA . Musica e party. L’estate ortonese lungo la costa non si ferma nemmeno di notte. E al Lido Riccio qualcuno ha da ridire. È il caso di alcuni albergatori e residenti della zona infastiditi dalla movida notturna che disturba la quiete, soprattutto di quei turisti che alloggiano nelle camere degli hotel e che di notte vorrebbero riposare. Nulla di illecito, sia chiaro, ci sono ordinanze ben precise del Comune che regolamentano e danno la possibilità di svolgere eventi nelle zone balneari. Tuttavia si tratta, secondo un albergatore che polemizza sulla questione, di capire su che tipo di turismo l’amministrazione intenda puntare sulla costa ortonese ed in particolare al Lido Riccio. «Negli stabilimenti balneari c’è musica fino a notte, ci sono precise ordinanze del Comune che autorizzano queste situazioni, a patto che non vengano superati i livelli sonori stabiliti», spiega uno degli albergatori che protesta, «vorremmo che innanzitutto venissero fatti dei controlli per verificare se questi limiti siano effettivamente rispettati, ma vorremmo anche maggiore chiarezza da parte degli amministratori in merito alle politiche turistiche». Questo perché molti scelgono il Lido Riccio alla ricerca di tranquillità, di riposo dopo un anno di fatiche lavorative. «Ma la notte si ritrovano ad ascoltare musica fino alle 2-3 e questo per noi costituisce un danno». Ma i turisti che alloggiano in albergo si sono effettivamente lamentati di questa situazione? La risposta dell’operatore alla nostra domanda è: «Sì, anche più di una volta. Purtroppo quanto accade al Lido Riccio è un fenomeno che si trascina da anni e che si evidenzia sempre di più di estate in estate». Il Comune di Ortona ha emesso una prima ordinanza, la numero 159 del 19 luglio 2013, con oggetto la «disciplina transitoria in riferimento alla regolamentazione e limiti relativi all’inquinamento acustico nel territorio comunale ortonese». Con essa, nelle zone balneari si ordina che entro le 2 debba cessare l’evento musicale. Ma di ordinanze ne sono seguite anche altre che rielaborano il tutto. A partire dalla 170 del 24 luglio 2013 con cui si decide lo slittamento di un’ora delle manifestazioni, che quindi possono proseguire fino alle 3. Ma così c’è un «contraddittorio», spiega ancora l’albergatore, tra chi sceglie il lido ortonese per una vacanza più tranquilla e chi invece preferisce la vita notturna in riva al mare. Senza dimenticare alcuni residenti della zona che si lamentano della confusione che c’è fino a tarda ora. «Il Comune dovrebbe essere ispiratore degli imprenditori che vogliono essere investitori del turismo notturno», prosegue l’albergatore precisando di non avere nulla contro queste manifestazioni, «tuttavia l’ente dovrebbe autorizzare questo tipo di attività in zone diverse, più isolate. Insomma», conclude, «serve un salto di qualità anche sotto questo aspetto».
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