Musica alta nei locali dello Scalo: vertice sulle regole della movida

Il sindaco e gli assessori incontrano i titolari delle attività per le norme sulla diffusione del suono Il Comune vuole informare i commercianti e tutelare i residenti dai disagi per rumori insopportabili
CHIETI . Il Comune scende in campo per fare chiarezza sulle regole della musica tra i luoghi della movida. Lo fa con l’obiettivo di scongiurare situazioni spiacevoli come accaduto di recente. A livello temporale, la decisione di fissare il vertice arriva dopo il blitz dei carabinieri della sezione operativa della compagnia di Chieti, che hanno sequestrato casse acustiche e impianti di diffusione del suono ai locali Bros e Beccafico. L’assessore al commercio, Manuel Pantalone, il collega con delega alla sanità Fabio Stella e il sindaco Diego Ferrara, incontreranno i titolari delle attività di somministrazione della parte bassa della città. Il vertice è fissato per mercoledì mattina in Comune, alle 10: sono una ventina i commercianti convocati, molti dei quali hanno già risposto favorevolmente all’invito. «Le intenzioni sono di sensibilizzare e informare rispetto a quelli che sono i requisiti sugli aspetti legati alle emissioni sonore dopo la mezzanotte», afferma l’assessore Pantalone. «Parleremo della Scia di piccolo intrattenimento, dei livelli fonometrici, di quello che è il regolamento comunale e di quelle che sono le leggi nazionali. Specificheremo nel dettaglio che per la musica dal vivo, che sia anche su parametri rientranti nei limiti dei livelli fonometrici consentiti, occorre la Scia di piccolo intrattenimento, compreso quando si tratta di sottofondi musicali». Nei casi in cui si superino quei limiti, la stessa Scia di piccolo intrattenimento «deve essere corredata da un’apposita dichiarazione, cioè deve esserci anche un parere specifico di impatto acustico», aggiunge.
«È prima di tutto un’attività di informazione ma anche di sensibilizzazione al rispetto di quelle che sono le leggi nazionali e i regolamenti comunali», riprende l’assessore con delega al commercio. «Riteniamo che questo incontro possa rappresentare un aiuto ai titolari degli esercizi, affinché riescano a muoversi con piena conoscenza delle procedure. Ma allo stesso tempo mostriamo attenzione verso i residenti, che così possono essere maggiormente tutelati».
D’altronde il recente blitz dei carabinieri è partito a seguito delle indagini scattate dopo le innumerevoli segnalazioni degli abitanti, a loro dire stanchi di trascorrere intere notti insonni. C’è chi ha addirittura pensato di cambiare casa, considerando che quei rumori molesti andavano ben oltre i limiti della normale tollerabilità.
«Vogliamo dare le giuste informazioni», ribadisce Pantalone, «d’altronde siamo stati più volte contattati da commercianti che ci chiedono informazioni sulle regole. Puntualmente li informiamo, ora facciamo di più».
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