Musica troppo alta, San Salvo si divide

Confcommercio: così i locali rischiano di chiudere. Confesercenti: le manifestazioni andavano distribuite sul territorio
SAN SALVO. «Il Tar, su ricorso del complesso residenziale Villaggio Helios, interrompe in anticipo la musica a San Salvo Marina mandando sul piede di guerra gli imprenditori locali della movida che avevano investito su alcuni eventi calendarizzati e adesso sospesi». Questo il commento di Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti, che chiede di trovare un punto d’incontro tra le parti. «Confcommercio comprende il disagio che vivono i residenti del Villaggio Helios che combattono per veder loro riconosciuto il sacrosanto diritto al riposo. I titolari del complesso residenziale», aggiunge Tiberio, «hanno investito in questa località marina proprio perché zona tranquilla e per le famiglie. Ma San Salvo Marina negli ultimi anni si è trasformata grazie agli investimenti di privati e soprattutto di giovani imprenditori che praticando una sana iniziativa imprenditoriale hanno aperto locali che ora rischiano di chiudere la stagione estiva con esiti poco soddisfacenti».
Qualcuno è anche dalla parte dei residenti del Villaggio Helios e in città le posizioni non sono tutte unanime. Il titolare del ristorante “Osteria delle spezie”, Giancarlo Cilli, sostiene che la donna che muove le accuse contro il Comune presentando i ricorsi al Tar è un’ospite e avrebbe diritto a ben altro trattamento. «Giudico deleterio questo tipo di comportamento dell’amministrazione», dice Cilli, «per l’immagine della città e pericoloso perché potrebbe aizzare comportamenti illeciti, come forse già successo». «Il vero problema», sostiene Domenico Gualà, presidente di Confesercenti, «si pone nel momento in cui, tramite bando, viene affidata alla Eventi e Servizi srl la gestione di manifestazioni di bassa qualità in piazzale Cristoforo Colombo in cambio di un mercato stanziale sul lungomare che danneggia il tessuto economico della città», continua Gualà. «Auspico una migliore distribuzione degli appuntamenti estivi sul territorio comunale, in particolare potrebbero essere potenziate le manifestazioni nel centro storico cittadino che sarebbe ben lieto di ospitarli», conclude.
Maurizio Di Cesare, organizzatore della recente tappa del Protour e di altre serate, ha già deciso di anticipare al tardo pomeriggio la propria programmazione estiva. «Fino al 26 luglio non organizzeremo più serate data l’incertezza della situazione», afferma Di Cesare.
«È chiaro che la legge va rispettata, che gli orari debbano essere disciplinati e che ci sia il rispetto dei limiti dei decibel. Ma ci aspettiamo da parte di tutti un comune senso di responsabilità, necessario quando ci si trova davanti ad un crocevia di interessi contrapposti», conclude Marisa Tiberio.
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