Musicista ucciso, processo bis per il killer

I giudici di Perugia dovranno decidere se confermare o annullare lo sconto di pena per l’assassino condannato a 16 anni
CHIETI. Ci sarà un processo bis per Emanuele Cipressi, il teatino di 27 anni che uccise il musicista quarantenne Fausto Di Marco sgozzandolo in strada con il collo di una bottiglia rotta. Dopo la condanna a 16 anni di carcere per il delitto avvenuto il 9 ottobre del 2016 a Chieti Scalo, la Cassazione ha annullato l’aggravante dell’«uso del mezzo insidioso» e inviato gli atti alla Corte d’assise d’appello di Perugia per pronunciarsi sull’eventuale concessione delle attenuanti generiche. Il beneficio è stato riconosciuto in secondo grado ma, secondo la Suprema corte, manca un’adeguata motivazione. Ecco perché l’entità della pena potrebbe essere rivista. Qualora i giudici umbri negassero le attenuanti generiche, l’assassino rischierebbe fino a 30 anni di carcere. La data dell’udienza verrà fissata nelle prossime settimane.
L’ACCUSA. Secondo quanto sostenuto dall’accusa, «il giudice d’appello dell’Aquila ha ritenuto di dover riconoscere all’imputato le attenuanti generiche solo sulla base della sua incensuratezza e della sua presunta giovane età, senza spiegarne in alcun modo le ragioni». E ancora: «Si ritiene che una persona di 24 anni, come nel caso di Cipressi al momento della commissione del delitto, dovrebbe essere già adeguatamente matura e non le si dovrebbe riconoscere un beneficio ulteriore solo sulla base di questo dato di fatto». E ancora: «Anche il comportamento processuale dell’imputato, in verità non si ritiene che possa giustificare la notevole riduzione di pena connessa alla concessione delle attenuanti generiche». Cipressi, infatti, «ha fornito in sede di interrogatorio una versione dei fatti che è stata chiaramente smentita dalle risultanze processuali. Inoltre, non ha manifestato nessun segno di pentimento, né ha promosso alcuna iniziativa risarcitoria nei confronti dei familiari della vittima».
LA DIFESA. È opposta la versione del difensore di Cipressi, l’avvocato Giancarlo De Marco.

