Musulmani spalano la neve nel cimitero
Schiavi di Abruzzo: i profughi del Centro di accoglienza danno una mano al Comune nei servizi utili
SCHIAVI DI ABRUZZO. Succede che i profughi musulmani spalino la neve in un cimitero cristiano. Dove? A Schiavi di Abruzzo, dove da qualche mese un ex albergo è stato ristrutturato e adeguato a ospitare una comunità di rifugiati, giunti in Italia in attesa di ottenere il permesso necessario ad andare nel Paese scelto come meta finale se non a restare in Italia.
Alcuni ospiti del centro di accoglienza gestito dalla società cooperativa Matrix, hanno cominciato ieri mattina, “armati” di pale fornite dal Comune, a ripulire le strade interne del cimitero coperte dall’abbondante neve caduta nei giorni scorsi. Nei giorni scorsi il titolare della cooperativa Matrix, Simone Caner, incontrando la stampa aveva annunciato l’inizio di alcune attività e lavori socialmente utili da parte dei profughi.
«Si tratta di iniziative del tutto gratuite, non retribuite», aveva precisato lo stesso Caner, «con le quali i profughi si rendono utili alla comunità che li ospita. Rendono un servizio utile alla collettività e si guadagnano, in qualche modo, il vitto e l’alloggio che comunque gli vengono forniti grazie ai fondi europei destinati all’accoglienza dei migranti».
L’esperimento di ieri mattina prenderà corpo e sostanza in maniera ufficiale nei prossimi giorni quando verrà formalizzato l’accordo stipulato tra la prefettura e i sindaci degli altri Comuni del Medio e Alto Vastese che hanno sul loro territorio altri centri di accoglienza profughi e che prevede appunto l’impiego dei rifiugiatiin lavori di pubblica utilità.
Intanto nel pomeriggio di ieri a Schiavi di Abruzzo sono arrivati altri dodici profughi, che sono andati a sommarsi ai circa cinquanta presenti nella struttura di località Monte Pizzuto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

