Nasce l’asse Buracchio-Marino

Corsa al sindaco, prove tecniche per ricreare la Dc? Dal Pd parte il veto, ma in città se ne parla
CHIETI. Un veto partito dall’alto blocca, ma solo per ora, il possibile matrimonio politico tra Marco Marino, consigliere comunale del Pd uscito perdente alle primarie che hanno premiato Luigi Febo, prossimo candidato sindaco della coalizione di centro sinistra, e l’Udc del segretario Andrea Buracchio. In città non si parla d’altro con la volontà, neanche troppo celata da chi lavora dietro le quinte di questa unione, di ricreare un agglomerato di politici legati alla vecchia Dc. I diretti interessati non confermano ma neanche smentiscono. «La mia strada politica è ben delineata da anni - afferma Marco Marino - e confermo che sarò candidato nella lista del Partito democratico come naturale che sia. Il resto sono soltanto chiacchiere fumose». Un minimo di fondamento, però, pare esserci dal momento che Marino, con un’esperienza di lungo corso maturata a palazzo d’Achille e con la voglia matta di mettersi ancora al servizio della città meglio se in qualità di primo cittadino, si lascia scappare una frase sibillina. «E’ chiaro che osservo con attenzione ciò che accade, politicamente parlando, a Chieti anche se - corregge il tiro Marino - non mi interessa altro che fare il bene del Pd».
Il massimo esponente cittadino dell’Udc, invece, fa il pompiere. Spegne le voci di fantapolitica che sono divampate in città ammettendo, comunque, che tanti politici scontenti, attualmente collocati sia a destra che a sinistra, continuano a bussare con insistenza alla porta dell’Udc. Che ha deciso di rompere gli indugi e di tornare ad essere protagonista in tutto e per tutto in città e non solo prezioso ago della bilancia alle urne.
La verità è, a quanto pare, che in molti si stanno proponendo all’Unione di centro, nella speranza di dar vita ad un nuovo corso della Dc nel capoluogo teatino, con l’obiettivo di ottenere la candidatura a sindaco. Non a caso, a parte Marino, si fa anche il nome di Maurizio Formichetti, apprezzato personaggio della società civile teatina nonché sportivo di primo piano a tuttotondo che sarebbe disposto a scendere in campo per rompere con la vecchia politica e tracciare un nuovo corso della città. Non è un mistero, poi, come Maurizio Costa, consigliere di Forza Italia da poco nominato a sorpresa dal sindaco delegato alle politiche della casa, stia strizzando l’occhio alle forze centriste per strappare una visibilità che resterebbe difficile da ottenere restando nell’affollata squadra di Forza Italia. Andrea Buracchio, da politico navigato, rimette la palla al centro e difende la coerenza dell’Udc oltre che il suo percorso politico. «Io sto lavorando con tutte le mie forze per tenere unito il centro destra. Se non dovessi malauguratamente riuscire in questo intento- spiega Buracchio - l’Udc camminerà da sola con un proprio candidato». E non è detto che non possa essere Marino.
Jari Orsini

