Nasce la casa per i profughi afgani

23 Luglio 2022

Sarà un punto di accoglienza in pieno centro: ospiterà chi è in fuga dalla guerra

CHIETI. A Chieti nasce la prima casa d'accoglienza per ospitare i profughi afghani: lo ha reso noto ieri Sinistra Italiana, introducendo il nuovo progetto che fa parte della campagna nazionale promossa dall'Arci "Call for Afghanistan".
Si tratta di un’iniziativa nata per salvare e accogliere donne, bambini, ma anche attivisti dei diritti umani e giornalisti afghani, dopo la presa del potere da parte del regime talebano esattamente un anno fa.
«Sinistra Italiana Abruzzo, insieme agli iscritti della provincia di Chieti, non possono che esprimere grande soddisfazione per un territorio che, in questo momento critico, saprà mostrarsi solidale con chi fugge da guerre e da dittature orrende», affermano in una nota Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra italiana, insieme al coordinatore provinciale Alfonso Di Tullio, «con l'aiuto di militanti e attivisti, stiamo sostenendo l'Arci regionale a organizzare il tutto nella prima casa d'accoglienza nel centro storico. Facciamo appello a tutte le singole persone e le associazioni del territorio che vorranno contribuire anche con piccole donazioni».
Il consigliere comunale teatino Edoardo Raimondi ha fatto sapere, a nome del gruppo consiliare, che «i consiglieri comunali di Liberi a Sinistra si dicono pronti a dare una mano anche in seno all'amministrazione cittadina per promuovere processi di integrazione sul territorio con gli strumenti che l'amministrazione può mettere a disposizione».
La città di Chieti si è mostrata aperta non soltanto nei confronti dell’emergenza profughi afghana, ma anche in quella relativa agli ucraini. In tutta la provincia, dallo scoppio della guerra, ne sono stati accolti ben 1.127. L’ennesima prova di solidarietà della città.