Nasce la fabbrica del sangue: studio, ricerca e lavorazione

24 Giugno 2021

LANCIANO. Una fabbrica del sangue costruita all’interno dell’area dell’ospedale Renzetti. È questa la novità e peculiarità dello studio di fattibilità del nuovo presidio presentato ieri dagli...

LANCIANO. Una fabbrica del sangue costruita all’interno dell’area dell’ospedale Renzetti. È questa la novità e peculiarità dello studio di fattibilità del nuovo presidio presentato ieri dagli assessori regionali Nicoletta Verì, Nicola Campitelli e dal manager Asl Thomas Schael che entro il 31 luglio approderà al ministero per l'approvazione assieme alla rete ospedaliera a cui l'edilizia sanitaria è strettamente collegata.
«La costruzione dell’Officina trasfusionale regionale nella palazzina che oggi ospita l’obitorio è una peculiarità per Lanciano», spiega Schael, «sarà la prima fabbrica del sangue in Italia ad essere progettata e costruita “ex novo” sulla base dei nuovi standard comunitari di matrice farmaceutica. In questa officina ci sarà lo studio del sangue, la sua lavorazione, perché sappiamo che dal plasma si ricavano anche farmaci. Darà impulso alle donazioni, caratterizzerà l’ospedale perché aprirà anche alla ricerca. Anzi, tutta l’attività universitaria di ricerca legata al sangue si farà a Lanciano». Una palazzina a sé, al posto dell’obitorio, che ospiterà anche il laboratorio analisi, il Centro trasfusionale e l’Anatomia patologica.
Ma questa particolarità non ha fatto tornare il sorriso tra i medici del presidio e a essere preoccupati sono soprattutto quanti lavorano nei reparti come il laboratorio analisi, accentrato a Chieti, Oculistica, Pediatria, declassati dal collegio di direzione della scorsa settimana. «Quella del collegio è una proposta», ribadiscono Verì e Campitelli, «guardiamo alla bozza e ai numeri delle varie unità». E i numeri delle attività chirurgiche, del laboratorio, dell'Oculistica sono ottimi, ed è per questo che non si capisce il perché dei tagli al Renzetti. (t.d.r.)
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