Nasce la Onlus per ricordare il vicesindaco

Lanciano. Mercoledì messa in cattedrale e serata di beneficenza a un anno dalla scomparsa di Valente
LANCIANO. Un cuore rosso, il suo viso sorridente e la scritta “PerBene”. Non si potevano scegliere simboli migliori per presentare la serata in ricordo di Pino Valente, uomo dal cuore grande, persona perbene e dalla risata coinvolgente, ad un anno dalla sua scomparsa. Serata, quella di mercoledì 26 settembre, organizzata dalla neonata onlus intitolata all’ex vicesindaco, il “guerriero frentano”, dai famigliari per ricordarlo nel modo in cui lui avrebbe voluto: tra sorrisi e beneficenza.
«Sono momenti ancora tristi per noi», dice il fratello di Pino, Roberto Valente, «Pino era incredibile, ha unito la città, popolo e politica, di centrodestra e centrosinistra. Abbiamo pensato che una Onlus che facesse beneficenza, fosse il modo migliore per onorarlo. Per questo abbiamo fondato la Onlus Pino Valente che opererà in ambito sanitario, per l’ospedale Renzetti per cui Pino ha fatto mille battaglie». Battaglie politiche, in difesa del presidio spogliato di posti letto, unità operative e servizi, e battaglie più “concrete” con la sua associazione “Amici del Renzetti” con cui aveva donato attrezzature ai reparti, alcuni condizionatori e il macchinario in pediatria per fare il test del sudore e diagnosticare la fibrosi cistica. E la Onlus continuerà questa opera.
«Mercoledì alle 19», riprende il fratello Roberto, «ci sarà la messa di suffragio nella cattedrale della Madonna del Ponte celebrata dall’arcivescovo Emidio Cipollone e poi, al cinema Maestoso nel quartiere Santa Rita, una serata di beneficenza, lacrime e sorrisi, presentata dai giornalisti Enrico Giancristofaro e Miriana Lanetta. Vedremo dei video per ricordare Pino, ci sarà poi l’esibizione degli Sbandieratori, che lui amava tanto perché portavano in giro per il mondo il nome di Lanciano e lo show di Vincenzo Olivieri. Non sarà una mancanza di rispetto verso Pino la presenza di Olivieri, anzi, strapperà quelle risate per cui lui viene ancora ricordato. Siamo sicuri che Pino avrebbe voluto così, farci divertire e divertirsi con la sua fragorosa e inconfondibile risata». «Pino manca a tutti», aggiunge l’avvocato Alberto Paone, tra i soci fondatori della Onlus, «manca il suo attivismo, il suo impegno civico, la passione e la voglia di fare. La Onlus dovrà continuare sulla strada da lui indicata, quella, “del fare”. Infatti con i soldi ricavati dalla serata di beneficenza (il costo del biglietto di ingresso al multisala è di 10 euro, ndc) compreremo macchinari per l’ospedale Renzetti».
Sono aperte anche le adesioni alla Onlus che vede come soci fondatori la moglie di Pino, Filomena Angelucci, il padre Gino, la mamma Anna Maria D’Agostino, il fratello Roberto, altri famigliari, Alberto Paone, Domenico D’Altocolle, Colacioppo Giulia, Rocky Mariano e Renato Di Labbio. (t.d.r.)
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