Nasce Maya, nuovo centro antiviolenza

Guardiagrele. Domani la presentazione dell’associazione, Zulli: «In aumento gli abusi sulle donne»
GUARDIAGRELE. Si terrà domani, a Guardiagrele, alle 10,30, nell’aula magna dell’istituto Omnicomprensivo di via Grele, la cerimonia di presentazione del nuovo centro antiviolenza Maja, ubicato al civico 62 di via Occidentale. Alla manifestazione, oltre al sindaco Simone Dal Pozzo, parteciperanno l’assessore regionale Marinella Sclocco, l’assessore comunale alle politiche sociali Inka Zulli e la consigliera comunale con delega alle pari opportunità Ambra Dell’Arciprete. Sono inoltre previsti gli interventi del prefetto di Chieti Antonio Corona, del questore Ruggiero Borzachiello, del presidente della cooperativa Alpha Marialaura Di Loreto e della sociologa criminologa Antonella Ciccarelli. «Avviare un centro antiviolenza», afferma Inka Zulli, «non è una cosa semplice, perché deve essere costruito intorno alla donna e ai bisogni che questa potrebbe avere in caso di necessità, in quanto il fenomeno ha assunto connotazioni diverse che richiedono interventi sempre più complessi. Diventa, quindi, fondamentale instaurare una rete solida fra tutti gli enti territoriali collegati al contrasto della violenza di genere. La dirigente dell’Omnicomprensivo Alba Del Rosario», sottolinea Zulli, «ha subito sposato la causa, sapendo che in questo contesto il ruolo della scuola è di primaria importanza, perché deve essere il principale veicolo delle iniziative, dato che la sensibilizzazione maggiore va fatta proprio sui giovani che devono essere messi al corrente dell’esistenza di queste problematiche». Zulli ricorda che in occasione dell’approvazione del nuovo Piano sociale è emerso un contesto territoriale caratterizzato da una crescita generale dei fattori di rischio legati ad una maggiore vulnerabilità di individui, famiglie e comunità. «Il tessuto sociale», precisa Zulli, «evidenzia la presenza di nuove fragilità che coinvolgono anche le relazioni coniugali e, comunque, la relazione tra uomo e donna. Dati particolarmente allarmanti sono emersi dall’ultimo Piano Sociale regionale 2016-2018 dove emerge che il fenomeno della violenza di genere è in costante emersione. Secondo le recenti indagini Istat, le donne vittime di violenza fisica e sessuale sono circa 1 su 3, due punti sopra la media nazionale. Inoltre, aumentano anche i reati di stalking e le separazioni familiari. Il centro Maya», conclude Zulli, «ha l’obiettivo di affiancare la donna, vittima di qualsiasi tipo di violenza in un percorso che la porti innanzitutto a prendere consapevolezza di quello che le sta accadendo e poi a riprendere in mano la propria vita».
Giovanni Iannamico

