Nasconde in casa il carico di droga: preso

29 Febbraio 2024

Paolo Chiacchiaretta, 35 anni, finisce in cella: sequestrati cocaina, marijuana e hashish per un valore di oltre 200mila euro

SAN GIOVANNI TEATINO. In casa nascondeva un carico di droga del valore di oltre 200mila euro. Paolo Chiacchiaretta, 35 anni di San Giovanni Teatino, incensurato, è stato arrestato in flagranza dai poliziotti della squadra mobile di Chieti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: ora è rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo. Il blitz degli investigatori del commissario capo Nicoletta Giuliante si è chiuso con il sequestro di circa 900 grammi di cocaina e circa 400 grammi tra hashish e marijuana.
Gli agenti tenevano d’occhio il giovane già da un po’. Martedì pomeriggio hanno deciso di fermarlo mentre usciva dalla sua abitazione di Sambuceto, nei pressi del bocciodromo: nella tasca del giubbino aveva circa un etto di cocaina. A quel punto è scattata la perquisizione all’interno dell’appartamento. Ed è spuntato il grosso della droga, di buona qualità, confezionata in più involucri di diverso peso. Lo stupefacente era in bella vista su alcuni mobili, insieme a bilancini di precisione, un macchinario per il sottovuoto e buste per il confezionamento. Sotto sequestro sono finite anche banconote per un totale di circa mille euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Il giovane, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca, è stato portato in cella. La droga trovata dalla Mobile – una volta tagliata, divisa in dosi e venduta al dettaglio – si sarebbe trasformata in un affare da oltre 200mila euro. Adesso gli investigatori passeranno al setaccio anche l’iPhone dell’indagato. Chiamate, rubriche, sms, messaggi di Whatsapp e Messenger potrebbero consentire di allargare il cerchio, indicare spunti utili per proseguire gli approfondimenti e ricostruire l’intera catena dello spaccio.
Nelle prossime ore l’arrestato, difeso dall’avvocato Italo Colaneri, sarà interrogato in carcere e potrà fornire la sua versione dei fatti.
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