Nascono tre fratini a San Salvo

18 Giugno 2021

Scoperta sulla spiaggia libera, gli ambientalisti: «Stiamo attenti»

SAN SALVO. Tre pulcini di fratino sono nati sulla spiaggia libera di San Salvo, in un’area concessa dal Comune per favorire la nidificazione del piccolo uccello a rischio estinzione, ma i volontari mettono in guardia da comportamenti pericolosi che possono mettere a rischio la tutela di questa specie considerata un prezioso indicatore biologico dello stato di salute dei litorali. A dare notizia della presenza dei pulcini sono i volontari della Stazione ornitologica abruzzese (Soa) e il gruppo fratino di Vasto. «Avevamo tenuto riservata l’informazione per evitare curiosi e comportamenti non corretti», dicono Augusto De Sanctis (Soa) e Stefano Taglioli (gruppo fratino Vasto), «ma in questi minuti sta girando un video dove i pulcini vengono letteralmente inseguiti per fare una ripresa all’interno di uno stabilimento balneare di San Salvo. Un video che non avremmo voluto vedere e la cui diffusione dovrebbe essere interrotta per evitare l’emulazione. In realtà non basta far schiudere le uova perché poi i pulcini, che non volano prima di 3-4 settimane, devono potersi alimentare a terra in spazi sufficientemente ampi assieme ai genitori e avere anche aree di spostamento idonee. Capita così che di notte, come accaduto in queste ore a San Salvo e nelle settimane scorse in quasi tutte le altre situazioni monitorate in Abruzzo, la famiglia (adulti più pulcini) si sposti e finisca, come in questo caso, anche in affollati stabilimenti balneari. In questi casi è importante non avvicinarsi agli animali e lasciarli muovere liberamente. Noi volontari», proseguono De Sanctis e Taglioli, «stiamo cercando di monitorarli anche per chiedere eventualmente alle autorità le necessarie misure di tutela qualora si insedino per qualche tempo in altre spiagge libere attualmente inospitali per assenza di punti di rifugio per i piccoli (vegetazione dunale, detriti naturali come legni). Allo scoperto i pulcini sono alle mercé dei predatori come cornacchie o cani non portati al guinzaglio».
I volontari di Soa e Gruppo Fratino Vasto, che stanno facendo il possibile per cercare di monitorare in queste condizioni così difficili i fratini, chiedono la collaborazione di tutti, cittadini e istituzioni per assicurarne la tutela. E mettono in guardia da comportamenti pericolosi. (a.b.)