Nassiriya, strappate le foto delle vittime

13 Novembre 2022

Atto vandalico a San Vito poco dopo il ricordo dei militari caduti. Sindaco assente alla cerimonia

SAN VITO CHIETINO . La giornata del ricordo dei caduti di Nassiriya nell’attentato del 12 novembre 2003 celebrata dal circolo di Fratelli d’Italia di San Vito senza alcun rappresentante dell’amministrazione Bozzelli. Questa non ha neanche risposto all’invito del partito di centrodestra e non ha mai celebrato la ricorrenza. Ma non solo, perché le immagini dei volti dei caduti lasciati vicino alla corona d’alloro deposta dal senatore Etel Sigismondi, sono state strappate da mani ignote dopo la cerimonia. È stata una giornata particolare quella di ieri a San Vito Chietino.
«Abbiamo voluto organizzare questa manifestazione per onorare il ricordo delle vittime civili e militari del più grave attentato terroristico subito all’estero dall’Italia dal dopoguerra in poi», spiega Luigi Comini, portavoce provinciale di FdI. «Un ricordo per chi ha sacrificato la vita nell’adempimento di una missione di pace internazionale. Dispiace che l’amministrazione di San Vito Bene Comune non abbia partecipato nonostante il formale invito rivolto», aggiunge Comini, «e siamo sorpresi del fatto che nonostante nel gruppo sia entrato anche il Pd, l’amministrazione non abbia cambiato idea. Magari avrebbe potuto partecipare il presidente del consiglio comunale Guerriero Giannantonio, segretario cittadino del Pd».
Non ha sorpreso l’assenza degli amministratori, come il sindaco Emiliano Bozzelli, di Svbc perché non hanno mai partecipato all’evento e, ricorda Comini, «lo scorso anno, hanno cancellato l’intitolazione ai caduti di Nassiriya fatta dello slargo nel 2014». La giunta Bozzelli nel maggio 2021 ha intitolato lo spazio “Largo caduti e vittime di tutte le guerre”, spiegando che «l’area non era stata mai intitolata formalmente ai caduti di Nassiriya» e che così «era coerente con il monumento che c’è per i caduti di tutte le guerre». Ad ogni modo il senatore Sigismondi ha lanciato un appello all’amministrazione perché possa intitolare proprio alle vittime di Nassiriya un altro spazio, soprattutto in previsione del 20° anniversario. Dopo la commemorazione c'è stato anche un gesto vandalico.
«Sotto la corona c’era un manifesto che raffigurava i volti dei caduti», riporta il gruppo di Fratelli d’Italia, «con la scritta “i caduti di Nassiriya non si possono cancellare”. Ma è stato strappato da ignoti». (t.d.r.)
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